Monreale si prepara a chiedere un finanziamento di circa 87 mila euro, il comune infatti rientra tra gli Enti Locali destinatari dell’avviso “Miglioramento delle condizioni di contesto sociale ed economico dei sistemi urbani e territoriali siciliani”. “Siamo nelle condizioni di dare una svolta all’azione amministrativa – ha dichiarato il capo gruppo de Il Mosaico, Fabrizio Lo Verso – cogliendo subito l’occasione per presentare al Dipartimento Regionale delle Autonomie Locali una proposta progettuale importante e per noi innovativa”. Si tratta della prima proposta programmatica che il movimento ha voluto inserire in cima al programma dell’Amministrazione Arcidiacono.

Ma per attingere ai fondi europei è necessario che ci siano progettisti nonché attenti ricercatori di call. Per questa ragione il gruppo di maggioranza ieri ha portato in aula la richiesta di realizzazione di un Ufficio Europa, che ha trovato l’approvazione dei consiglieri. “Vogliamo aprire una finestra verso l’Europa – afferma Lo Verso – riteniamo infatti che il Comune possa rinascere solo ripensando un nuovo modello di sviluppo che non può che passare da questo primo e fondamentale strumento”. Un ufficio che ogni comune dovrebbe avere per poter attingere ai fondi europei che troppe volte, per non dire sempre, tornano indietro perché non richiesti, oppure perché non si dispone di progettisti in grado di rispondere agli avvisi pubblicati.

L’intervento verrà realizzato in tre anni, a costo zero per il Comune. Sia il sindaco che l’assessore Rosanna Giannetto hanno fatto propria la richiesta con un atto di indirizzo agli uffici comunali. La Giannetto lo ha definito la punta di diamante dell’amministrazione. “Stiamo stringendo delle relazioni con il Comitato Permanente per il Partenariato Euromediterraneo delle Autorità locali e della Regione – dichiara l’assessore – ente in house della Regione siciliana. Per il nostro comune la realizzazione di questo ufficio è necessaria per poter disporre di strutture che lavorino anche in maniera programmatica”.
I fondi recuperati potrebbero essere investiti per l’efficientamento energetico degli edifici, la realizzazione di impianti a energie rinnovabili, per l’informatizzazione della pubblica amministrazione, per la riqualificazione del territorio, per opere di urbanizzazione essenziali, quali reti fognarie o rifacimento manto stradale. Previsti contributi anche per cultura, formazione, istruzione, miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti.
Apprezzamento arriva anche dall’opposizione. “Lodevole iniziativa, condivisa – ha dichiarato il consigliere di Popolari per Monreale, Mimmo Vittorino – ma occorre fare i conti con il personale in forza. Vi chiedo di ragionare e porre attenzione a non lasciare qualche servizio scoperto”.
L’Ufficio Europa sarà composto da un gruppo di lavoro inter-istituzionale capace di coinvolgere le imprese, le associazioni e gli uffici comunali. Per la realizzazione del progetto, inoltre, sarà necessario individuare – con avviso pubblico – un Ente/Società esterna per garantire la formazione e l’assistenza tecnica, per almeno 2 anni, al personale dedicato al nuovo Ufficio, ma anche coinvolgere altri enti pubblici e/o privati interessati a collaborare attraverso la definizione di networking, partenariati e collaborazioni progettuali.