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Corleone approva il bilancio 2019-21, l’opposizione: «Azzerare il costo della politica»

CORLEONE – Il Consiglio comunale di Corleone approva il bilancio di previsione del triennio 2019-2021 e si va a sommare a documento di programmazione finanziaria del 2018. «Sebbene con qualche mese di ritardo – dichiara il presidente del Consiglio corleonese Pio Siragusa – ci si può considerare soddisfatti per i lavori d’aula che si sono conclusi in un’unica seduta consiliare».

In sette mesi, infatti, sono stati approvati ben due bilanci, quello di previsione 2018 e quello odierno. Il bilancio 2019-2021 prevede la stabilizzazione dei precari, con l’impegno da parte dell’amministrazione Nicolosi, di riorganizzare la macchina amministrativa al fine di rendere più funzionali alcuni servizi essenziali. «Particolare attenzione – continua la nota di Siragusa – è stata data al settore turistico, per il quale è stata prevista la somma di 30.000 €uro grazie ad un emendamento condiviso dall’intero Consiglio Comunale. Da oggi si potrà iniziare a portare a casa i frutti delle idee e delle buone intenzioni passando dalle parole ai fatti».

Alla soddisfazione della maggioranza si aggiunge il non completo appagamento di Maurizio Pascucci in seguito al provvedimento. «Sono ben poche le risorse a disposizione, molti capitoli riportano la voce “zero” – dichiara -. Ebbene, in questo contesto in cui l’amministrazione si trova ad operare, ci sono dei servizi essenziali che devono essere garantiti e le (poche) risorse a disposizione non possono essere distratte per altre finalità. Tuttavia, vi sono altrettanti servizi e necessità della comunità che necessitano di risposte concrete, come ad esempio le politiche sociali, le attività produttive, il turismo».

«Dopo un’ approfondita analisi della proposta di bilancio, le uniche risorse non “vincolate” e che potevano essere indirizzate ad altre finalità erano quelle impegnate per il pagamento delle indennità del sindaco, del presidente del Consiglio, degli assessori e dei consiglieri comunali. Noi – continua il leader dell’opposizione – abbiamo proposto un emendamento volto ad azzerare il costo della politica per dare servizi ai cittadini, con grande spirito di solidarietà e responsabilità nei confronti di questi ultimi, e per dare una concreta risposta ai diversi e numerosi bisogni della comunità. Come ci è stato chiarito dalla segreteria generale, tale emendamento non era ammissibile in quanto tale poiché le indennità di coloro che rivestono cariche pubbliche rappresentano un diritto di costoro e, pertanto, le somme a ciò destinate possono essere sottratte solo a condizione che ciascuno vi rinunci con un atto di disposizione a titolo personale. Noi siamo certi che una rinuncia in tal senso in favore dei Corleonesi fosse quanto mai necessaria in questo particolare momento storico ed economico. L’ interesse per i predetti bisogni dei cittadini corleonesi, ai quali è stato destinato zero, è stato oggetto di attenzione da parte del gruppo di minoranza, ma ahimè glissato sapientemente senza poter capire cosa ne pensassero i diretti interessati costituenti la maggioranza in questa amministrazione».

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