
MONREALE – Inizia oggi la settimana dello sport a Monreale, l’evento che trasformerà piazza Guglielmo II in un campo sportivo dove i giocatori si esibiranno in numerose discipline sportive: basket, scherma, ginnastica ritmica, pallavolo, scacchi, corsa, cheerleading acrobatico, performance cheer e tennis.
L’evento, organizzato dall’amministrazione Arcidiacono in collaborazione con le associazioni sportive del settore, vuole promuovere lo sport e tutti i valori che stanno alla base: autostima, socializzazione, lavoro di squadra e integrazione.
E proprio all’insegna dell’integrazione inizia la prima giornata sportiva: oggi pomeriggio infatti si terrà la dimostrazione di basket, a cui parteciperanno anche atleti in carrozzina, a conferma del fatto che lo sport è qualcosa di trasversale, che include tutti e favorisce l’integrazione sociale.
“Questa manifestazione nasce proprio per la promozione dello sport come pratica di sviluppo umano – ha dichiarato l’assessore Rosanna Giannetto – e dei suoi valori: autostima, integrazione, socializzazione, lavoro di squadra. Quello che ci importa di più è la collaborazione tra associazioni sportive e istituzioni. Vogliamo proprio favorire e incentivare l’ambito sportivo, che costituisce una valida alternativa alle dipendenze legate ai mezzi tecnologici che spesso creano isolamento”.
“Ai miei tempi quando si poteva si cercava sempre la fuga all’esterno, in qualsiasi posto e in qualsiasi condizione – ha detto il sindaco Arcidiacono durante il suo intervento -. noi non avevamo grandi strutture in cui giocare, spesso si giocava per strada, questo è un po’ un ritorno al nostro passato. Noi siamo felici di farlo in una delle piazze più importanti d’Italia e di fronte a uno dei monumenti più belli del mondo, e soprattutto con ciò che per noi rappresenta la vera risorsa, cioè voi ragazzi che avete soltanto i dovere di divertirvi e di stare bene, di crescere insieme e di praticare sport”.
A concludere la presentazione una riflessione della professoressa Maria Sapienza, che ha utilizzato lo sport come metafora della vita stessa, augurandosi che, proprio come nello sport, gli esseri umani possano imparare ad essere più vicini, più comprensivi, più forti insieme.