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Sabato in Aula consiliare la presentazione del bando Distretti del Cibo. Possibile candidatura della Sicilia Occidentale

Monreale, 4 maggio 2019 – Sabato 8 giugno alle ore 10.00, presso l’Aula consiliare di Monreale, si terrà l’incontro sui Distretti del Cibo su iniziativa dell’amministrazione del Comune di Monreale e dell’Ecomuseo delle Terre Normanne.

I primi due appuntamenti si sono svolti a Partinico su iniziativa della Pro Loco Cesarò; questo terzo incontro intende valutare una possibile candidatura di una vasta area nella Sicilia occidentale al bando regionale sui Distretti del Cibo, che il legislatore nazionale ha proposto con legge di bilancio 2018 e che la Regione siciliana ha recentemente recepito.

Il Distretto del Cibo è un nuovo strumento rivolto a imprese agricole, cittadini, associazioni ed enti liberi per consentire di costruire piani di sviluppo pluriennali e accedere a finanziamenti dedicati. L’istanza di riconoscimento potrà essere avanzata da imprenditori agricoli, singoli o associati, da imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, da società cooperative, organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, imprese del settore ittico e della pesca, imprese che operano nel settore della ricettività turistica, organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico, gruppi di azione locale ed enti pubblici.

“Monreale, per la sua collocazione geografica, per la sua ampiezza territoriale, per la sua economia basata sulla produzione agricola di qualità, oltre che sugli attrattori turistici dell’itinerario arabo normanno, dal 2015 inserito nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità, ha il dovere di facilitare ogni dinamica che possa portare alla realizzazione di un Distretto del Cibo in Sicilia occidentale – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono -. Utilizzando l’occasione di incontro per lanciare un processo permanente, che anche senza il riconoscimento, sia il terreno di confronto e di dialogo tra tutti gli operatori, pubblici e privati, profit e no profit del nostro territorio, caratterizzato da un’identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra attività agricole e altre attività locali coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. É nostra speranza dunque che sabato prossima, con la collaborazione dei GAL, cui va la mia gratitudine, si possa essere numerosi e determinati nel costruire assieme una comunità forte e coesa, competitiva ma sostenibile, in grado di dare risposte concrete alle complessità del presente, perseguendo prosperità condivisa, tutela del paesaggio e sicurezza alimentare”.

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