Segnala a Zazoom - Blog Directory

Su Marco Intravaia manca un voto. In maggioranza è caccia al franco tiratore

Monreale, 30 maggio 2019 – Ieri pomeriggio la maggioranza di governo è stata chiamata alla prima prova, e ha dimostrato di non avere più i numeri con i quali era uscita vincitrice dalle consultazioni del 12 maggio. L’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale ne è stata la cartina di tornasole. Dei 14 voti attesi ne sono arrivati 13, sufficienti appena a consentire l’insediamento alla prima votazione delle due cariche istituzionali, quando necessitava la maggioranza assoluta dei voti, appunto 13 su 24. 

Nonostante questa prima incrinatura, il voto di ieri certifica che la maggioranza in consiglio comunale c’è, seppur con un margine di 2 consiglieri, (a questo punto scendono a 13 quelli della maggioranza contro 11 dell’opposizione). Ma certifica anche che a questa prima prova l’opposizione non è riuscita ad organizzarsi per fare gioco di squadra. Non ha avuto la capacità di fare quadrato e di creare una breccia nella maggioranza, convergendo su un nome e attirandovi i voti di qualche consigliere di maggioranza. Magari approfittando di qualche mal di pancia presente all’interno della coalizione di Alberto Arcidiacono, dove già, qualche settimana fa, era stata registrata una sortita di qualche consigliere che aveva provato a lavorare su un nome alternativo a quello di Intravaia. Ed invece ieri il voto dei 10 consiglieri è andato in ordine sparso.

A questo punto è caccia al primo franco tiratore. Un sospetto, ma proferito sottovoce da alcuni consiglieri di maggioranza, porta a Davide Mirto, de “Il Mosaico”.

Il consigliere comunale non aveva nascosto, all’indomani del 28 aprile, il suo dissenso sull’ipotesi di apparentamento del suo Movimento con Alberto Arcidiacono. La sua estrazione politica (il padre, Salvino, è stato consigliere del Partito Democratico ed ha militato sempre nell’area comunista), mal si conciliava con l’idea di affiancamento con il movimento Diventerà Bellissima. Per cui il voto di ieri a favore del Presidente del Consiglio Marco Intravaia, esponente locale del movimento del governatore Nello Musumeci, sarebbe stato un boccone amaro da digerire.

Ad avvalorare la tesi del sospetto, un voto espresso nel segreto dell’urna proprio a favore di Davide Mirto. Ma, ad onor del vero, una preferenza è andata anche per Flavio Pillitteri, consigliere di Diventerà Bellissima.

Il consigliere Mirto, sentito ai nostri microfoni, nega fermamente di avere votato contro la candidatura di Marco intravaia: “La mia posizione contraria all’apparentamento con Arcidiacono, per la presenza del Movimento Diventerà Bellissima, era legata ad un fatto squisitamente politico, che non ha nulla a che fare con il voto di ieri. Io mi sento parte integrante del movimento “Il Mosaico”, del suo progetto per la città. Ieri pomeriggio mi sono allineato alla posizione assunta dal gruppo e ho votato sia per Marco Intravaia che per Letizia Sardisco”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.