Segnala a Zazoom - Blog Directory

Beccati dai Carabinieri due furbetti del reddito di cittadinanza. Lei lo percepisce, ma il marito lavora in nero come pasticcere

Palermo, 30 maggio 2019 – Ancora altri furbetti del reddito di cittadinanza beccati dai Carabinieri. In questo caso si tratta di una donna, che aveva intascato il sussidio, quando non ne aveva diritto, in quanto il marito era occupato. Seppur in nero, lavorava come pasticcere.

Questa volta sono stati i Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari assieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro a denunciare in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due coniugi palermitani, lui di 35 anni e lei di 30 anni.

La donna aveva già percepito il “Reddito di cittadinanza”, e le era già stata corrisposta la somma di 1.050 euro. Ma è emerso che non ne aveva diritto, in quanto  il coniuge 35enne svolgeva prestazioni di lavoro “in nero”.

LEGGI ANCHE:

Lavora in nero ma prende il reddito di cittadinanza, beccato a Sferracavallo un furbetto

Chiede il reddito di cittadinanza, ma il marito lavora in nero. Beccati dai carabinieri

I militari dell’Arma infatti, lo hanno sorpreso intento a lavorare come pasticcere all’interno del laboratorio di un bar nel quartiere Oreto.

I Carabinieri accertavano, inoltre che, il titolare dell’esercizio impiegava in nero anche altri 3 lavoratori. La carta acquisti veniva quindi sequestrata e venivano altresì elevate sanzioni e ammende per un totale di 112.000 euro.

Ed ancora, i Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Palermo, intervenuti, hanno accertato la detenzione, la lavorazione di alimenti in cattivo stato di conservazione nonché carenze igienico-sanitarie e la mancanza del piano di autocontrollo elevando, pertanto sanzioni amministrative per un totale di 2.000 euro e sottoponendo a sequestro giudiziario il laboratorio di pasticceria.

1 Commento
  1. Rosa scrive

    …e poi chi veramente sta in situazioni critiche non gli viene neanche accettato

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.