“Una lettera aperta alla città, alle istituzioni e alla tifoseria, una lettera per dare un segnale forte di presenza e di unità, non invocando sconti di pena per grazia ricevuta o favoritismi di sorta, semplicemente chiedendo una giustizia che sia tale, libera di fare il suo corso fino in fondo e senza accelerazioni coatte, nel rispetto delle regole, dei valori dello sport e dei tifosi”. È questo l’intento di una lettera firmata da una quarantina di operatori dell’informazione di Palermo dopo il caos che ha coinvolto il club rosanero.
“Una retrocessione d’ufficio in Serie C non è mai facile da accettare, specialmente quando questa non viene dal responso del campo, ma del palazzo – si legge nella nota. In un campionato nel quale era stato regolarmente ammesso, il Palermo ha conquistato un piazzamento d’alta classifica: privare il diritto acquisito di disputare i play-off per via di una sentenza resa immediatamente esecutiva, con enormi dubbi sul principio regolamentare, in evidente conflitto d’interessi e senza concedere una prova d’appello, è intollerabile e ingiusto. È necessario prendere posizione per buon senso, da cittadini e sportivi prima che da operatori dell’informazione, perché ciò che sta accadendo oggi con Palermo – e non solo con il Palermo – potrà capitare in altre circostanze, a qualunque altro sodalizio.
Con senso del dovere e particolare attenzione racconteremo con le nostre penne, la nostra voce e le nostre tastiere questa vicenda, e lo faremo perché riteniamo importante che venga fatta al più presto #giustiziaperilpalermoInvitiamo.