Monreale, 21 aprile 2019 – “Io ci metto la faccia, voi metteteci la matita”. Massimiliano Lo Biondo, candidato sindaco del movimento #Oltre, ieri pomeriggio ha incontrato in piazza Vittorio Emanuele i cittadini. “Rappresenta uno dei volti puliti della politica”, ha detto dal palco Nadia Spallitta, l’avvocato nel 2017 candidata sindaco nella città di Palermo.
“Abbiamo scelto un progetto civico vero – ha detto Lo Biondo – nei programmi tanti bei pensieri. Noi non vendiamo fumo, siamo quello che vedete, non vogliamo raccontare delle cose straordinarie. Crediamo nelle idee e nell’impegno tra la gente. Non abbiamo scelto di farci coprire da big sponsor. La città non ha più bisogno di cattedrali nel deserto.
Cosa faremo il 29 aprile? La raccolta differenziata deve essere vista come un traguardo e non una punizione. Costituiremo un tavolo tecnico, penseremo ai lavoratori dell’ACS. Voglio iniziare un dialogo con la città di Cefalù, di Palermo perché il percorso arabo – normanno non è a senso unico. Pensiamo che i cittadini debbano sentirsi rappresentati. Ogni tre mesi vi verremo a dire cosa abbiamo fatto e cosa no. La trasparenza viene prima di tutto. Non siamo e non vogliamo essere la politica della litigiosità, le contraddizioni non sono più accettabili”.
“Siate liberi. Sarò il sindaco dei cittadini liberi”. Da Lo Biondo non poteva mancare, come più volte rimarcato nel corso dei suoi incontri, la frecciata a quei candidati sponsorizzati da parenti noti: “I politici devono farsi rappresentare da sé stessi e non dai familiari. Megghiu sule ca malu accompagnato”.
“Prima del programma elettorale c’è da risolvere i problemi quotidiani. Le piazze devono essere vissute, attualmente sono un posteggio la sera. Cerchiamo soluzioni. Io voglio una città libera, voglio dei cittadini che parlino per 5 anni. Non è più tollerabile che si metta la polvere sotto il tappeto”.














