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Giuseppe Romanotto (Lega): “Liberiamo Monreale dalla politica del mal governo”

Monreale, 21 aprile 2019 – Le bandiere della Regione Siciliana e della Lega sventolanti e l’inno di Mameli hanno aperto il comizio di Giuseppe Romanotto. “Liberiamo Monreale dalla politica del mal governo”  è stato il motto utilizzato dal candidato sindaco della Lega. 

Sul palco con Romanotto, Igor Gelarda, i designati assessori Giuseppe La Corte, Francesco Tulone e Ornella La Vecchia, Teresa Alisena, presidente del circolo Lega di Monreale. “La Lega – ha aperto il comizio Alisena – arriva a Monreale e arriva in maniera ben ponderata. Dapprima ad ottobre 2018 è stato istituito il circolo. Abbiamo raggiunto il territorio. Ci siamo presentati come leghisti e non è stato sempre facile. Definiti alcune volte traditori. Le intimidazione non ci fermeranno. I traditori non siamo noi”.

“Romanotto è una persona speciale e competente. Ha prodotto una gran mole di interpellanze e mozioni durante il consiglio comunale. Abbiamo ascoltato le famiglie, i commercianti. È il candidato che Monreale merita”.

“Non sono un candidato che si presenta per brevi periodi”, ha iniziato il suo intervento il consigliere uscente Giuseppe La Corte, che ha fatto un veloce excursus sui cinque anni trascorsi, definiti “del non cambiamento”.

“Il sociale è rimasto fermo. A parte i progetti arrivati dalla Regione, è rimasto tutto bloccato a cinque anni fa. Nessun investimento è stato fatto per i disabili. E per lo Sport? Non abbiamo visto nulla. Le uniche manifestazioni realizzate grazie alle associazioni. Il progetto Ranteria rimasto bloccato nel cassetto. Per i giovani abbiamo chiesto più volte di istituire la consulta”.

“La maggioranza – ha proseguito La Corte – ha bloccato il lavoro delle commissioni. Il finanziamento della caserma e i cantieri di servizio sono stati portati avanti grazie all’opposizione. La delegazione di Pioppo è chiusa da tre anni a discapito dei disabili e degli anziani. Il Pd non ha avuto la faccia di presentarsi, da bravi camaleonti si sono infilati nelle liste civiche”.

“Liberiamo Monreale dalla politica del mal governo”. L’intervento del candidato sindaco Giuseppe Romanotto è stato incentrato essenzialmente sulla inoperatività delle precedenti amministrazioni e sui danni prodotti alle casse del comune.

“La politica del malfunzionamento non è solamente quella dell’amministrazione Capizzi ma anche quella delle amministrazioni pregresse. Sul posteggio di via Torres c’era un progetto assegnato e poi ritirato. Il comune fu costretto a pagare i danni, milionari.

Per l’area sportiva di Aquino era arrivato un finanziamento di circa 3 milioni di euro, ma i soldi sono stati distratti per altre finalità. Nel 2006 venduta la caserma dei carabinieri per poi prenderla in affitto con una operazione finanziaria sconveniente per il comune. Nel 2012 era stato votato il piano di riequilibrio pluriennale. Non sono stati rispettati i rilievi della Corte dei Conti ed è stato dichiarato il dissesto finanziario. Il sindaco del dissesto non doveva neanche ripresentarsi, quel sindaco che ha eliminato gli sgravi per la differenziata, le strade colabrodo e al buio. Capizzi non ha ottenuto neanche un finanziamento”.

Quindi un accenno ai punti del suo programma, “che prevede un’attenzione al territorio. Le frazioni si sentono abbandonate e noi vogliamo riqualificarle. A San Martino basterebbe estendere le corse del servizio di trasporto pubblico  fino alle 20. Impossibile pensare che abbiamo un solo collegamento che colleghi Monreale a Piazza Indipendenza. I turisti hanno la preoccupazione di ritornare a Palermo. Vogliamo spingere la pedonalizzazione verso il Canale e poi verso piazza Spasimo creando parcheggi a valle, utilizzando i finanziamenti europei. Abbiamo perso 10 milioni di euro per la sostituzione delle lampade a led”.

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