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Monreale fuori anche dal piano per valorizzare i castelli siciliani

Monreale, 16 aprile 2019 – Si continua a parlare di valorizzare il patrimonio storico e artistico di Monreale, e Massimiliano Lo Biondo (#OLTRE) sembra stia prendendo molto sul serio la questione.

Sotto i riflettori questa volta il Castello di San Martino delle Scale, mai ristrutturato e valorizzato. “Cos’ha in meno il nostro Castello rispetto a quello di Caccamo o di altre città? Altri siti in Sicilia sono stati riportati alla luce”.

“È importante la convenzione col Club Alpino Siciliano, ma è necessario pensare, insieme, a una crescita e valorizzazione di un posto straordinario”. Molte realtà simili, in Sicilia, sono rinate grazie a finanziamenti, contributi e a una politica lungimirante.

Anche Monreale, secondo quanto dice Lo Biondo, dovrebbe intraprendere la stessa strada e cominciare a pensare che non tutto è impossibile. “Non si va da nessuna parte se si pensa che siccome, in tanti decenni, è stato impossibile approvare il nuovo PRG allora è utopia pensare alla ricerca di un finanziamento e alla stesura di un progetto per la ristrutturazione del Castello di San Martino delle Scale”.

E Lo Biondo prende come esempio città quali Caccamo, Castelbuono, Carini e Vicari, che hanno colto delle opportunità rendendo lo sviluppo qualcosa di concreto in termini di offerta turistica ed economico-produttiva.

“Oggi, a partire dal gennaio 2019, a Marineo è stato sottoscritto un ATS per la promozione e valorizzazione culturale dei castelli di Sicilia. Ne fanno parte Castelbuono, Burgio, Cammarata, Carini, Mussomeli, Salemi, Alcamo, Collesano, Marineo e Caccamo. Monreale ne avrebbe potuto far parte a pieno titolo, ma guardiamo oltre per recuperare il tempo perduto”.

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