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Costantini (M5S): “Salvino Caputo non è stato assolto. Errore di ignoranza in tema di diritto”

Monreale, 16 aprile 2019 – Riceviamo e pubblichiamo contestualmente una nota inviata da Fabio Costantini, candidato a sindaco di Monreale per il M5S.

“Sulla vicenda Caputo è opportuno precisare che la Cassazione ha stabilito che non ci sono gli estremi per l’applicazione delle misure cautelari. Questo potrebbe anche essere un elemento a suo favore ma al momento pendono ancora a suo carico le pesanti accuse di voto di scambio con un procedimento che prosegue il suo iter. Probabilmente ci sarà il rinvio a giudizio. Chi ha gridato ad un’assoluzione sbaglia o effettua affermazioni non complete ingenerando convinzioni sbagliate”.

La politica che assolve se stessa evitando il giudizio della gente.

In queste ore circola sul web la notizia del deposito delle motivazioni della Cassazione relative al procedimento che vede coinvolto Salvino Caputo con l’accusa di voto di scambio alle amministrative del 2018.

Secondo la Cassazione “non ci sono indizi così forti da giustificare l’applicazioni di misure cautelari”. Queste le motivazioni, depositate il 15 aprile, relative all’udienza dello scorso 20 dicembre 2018.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso della Procura di Termini Imerese che chiedeva il ripristino dei domiciliari per Caputo in relazione all’accusa di voto di scambio alle amministrative del 2018.

Tali eventi hanno portato una testata locale ad usare erroneamente il termine “assoluzione” quando vi è ancora un procedimento pendente che in verità è giunto da poco alla fase di conclusione delle indagini.

Siamo certi che tale errore sia stato dettato da semplice ignoranza in materia di diritto, e che nessuno voleva ingenerare maliziosamente erronee convinzioni negli elettori, proprio a pochi giorni dalle elezioni. Errori e casualità di certo.

A scanso di equivoci è però doveroso fare alcune precisazioni sulla questione citata, in modo da permettere ai cittadini di avere conoscenza corretta dei fatti in questione e votare liberamente secondo un equo giudizio.

In merito a quanto dedotto dalla Cassazione sul procedimento che vede coinvolti i fratelli Caputo, è opportuno precisare che tale pronuncia è utile solamente alla non applicazione delle misure cautelari nei confronti del candidato sindaco, ma ciò non lo “assolve” dalle accuse che dovranno essere ulteriormente vagliate dai giudici.

Per fare chiarezza: le misure cautelari sono dei provvedimenti giudiziari emessi nel periodo che intercorre tra l’inizio del procedimento penale e l’emanazione della sentenza.

Tali provvedimenti vengono adottati dall’autorità giudiziaria per evitare che si verifichino alcune situazioni ben precise nelle more del procedimento e sono dunque strumentali al procedimento penale medesimo, che prosegue comunque su un binario autonomo e differente.

Nel caso del candidato sindaco Caputo, pertanto, non vi è stata ancora nessuna assoluzione.

Il procedimento penale che lo vede accusato di voto scambio prosegue nelle sedi giudiziarie competenti a Termini Imerese, il cui esito scopriremo fra qualche tempo.

È chiaro che non tocca a noi pronunciare sentenze o esprimerci sui differenti capi di imputazione che la procura contesta a Salvino Caputo. Su tali fatti sarà la magistratura a stabilire se sussiste o meno responsabilità penale.

Da semplici cittadini ci si chiede però se, ancora una volta, sia opportuno affidare l’amministrazione comunale ad una persona che è già stato condannata per il reato di tentato abuso d’ufficio e poi riabilitato.

Ci si chiede quale possa essere l’operato posto in essere da un candidato che ha governato Monreale per tanti anni, anche da sindaco “ombra” e che, ad oggi e per molto tempo ancora, dovrà difendersi da accuse gravi come quella del voto di scambio. Accuse che potrebbero non essere confermate ma che dal punto di vista politico lasciano molti interrogativi ai cittadini.

Stando così le cose, lasciamo alla gente il giudizio etico e politico su questa vicenda, quello giudiziario è ancora da accertare dinanzi ai magistrati competenti”.

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