Monreale, 6 aprile 2019 – Si è tenuta questa mattina la prima conferenza stampa di Massimiliano Lo Biondo, #OLTRE. La prima di una serie di conferenze in cui Lo Biondo esporrà i punti più importanti del suo programma elettorale, discutendo con i cittadini di cosa è stato fatto e di cosa si deve fare.
I due temi di oggi, come anticipato, sono “Liste trasparenti e non…” e “Percorso arabo normanno, quale futuro?”, e Lo Biondo entra a gamba tesa nel primo argomento puntando il dito contro un altro candidato, non espressamente citato durante il comizio.
“Esiste una situazione di non opportunità politica. Il nostro movimento civico ha lanciato un appello perché si responsabilizzasse la politica, affinché le liste avessero dei requisiti specifici: non dovevano esservi condizioni di non opportunità. Noi vogliamo la trasparenza, vogliamo mettere sul tavolo le contraddizioni per evitare che le istituzioni, un domani, possano scivolare su una buccia di banana. Invito, pertanto, il candidato a ritirare quella specifica candidatura”.
Il candidato in questione, secondo quanto affermato da Massimiliano Lo Biondo, “forse non conosceva lo stato dei fatti, dato che è stato totalmente assente dalla città per 5 anni. Voglio, a tal proposito, ringraziare i candidati Roberto Gambino e Fabio Costantini per aver risposto positivamente all’appello di prestarsi al sorteggio degli scrutatori. Chi non ha risposto lascia sicuramente un grande punto interrogativo”.
Parlando poi del secondo punto della conferenza, Lo Biondo ha mostrato le immagini di Monreale prima e dopo, illustrando quanto era stato ereditato dalla storia della città e, al contempo, come questa eredità è stata bistrattata negli anni. Ma il candidato sembra non avere l’intenzione di attaccare le amministrazioni precedenti, e puntualizza: “La colpa è dell’amministrazione attuale? Va bene, andiamo oltre. La colpa è di chi è stato prima? Ok, guardiamo avanti. Non si è mai pensato a un’iniziativa per valorizzare i nostri luoghi. Non abbiamo un regolamento Unesco. Io stesso ho scritto ad alcuni enti del Comune di Palermo chiedendo di pulire la panoramica, ma solo un ente ha risposto. Non dovrebbero essere i cittadini a chiedere pulizia, perché il decoro è dovuto”.
“Perché, ad esempio, – prosegue Lo Biondo – la convenzione con l’Amat è vista solo per il trasporto dei monrealesi a Palermo e non dei palermitani a Monreale? E parliamo poi della piramide a vetri – punto focale del discorso di Lo Biondo, ndr -, avevamo avuto la speranza, in seguito a un finanziamento, che la piramide potesse costituire un ampliamento della proposta turistica di Monreale. Adesso è in totale degrado. Chiedo espressamente agli altri candidati di fare, tutti insieme o singolarmente, un appello alla Regione perché questa bruttezza possa diventare una grande bellezza”.