A Verona il Congresso mondiale delle famiglie. A Palermo sventola la bandiera arcobaleno

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Palermo, 29 marzo 2019 – Dal balcone di Palazzo delle Aquile sventola da oggi la bandiera arcobaleno, simbolo del movimento LGTB. Un segnale forte, specialmente nella giornata di oggi che ha visto l’apertura del Congresso mondiale delle famiglie, a Verona.

Non solo Palermo si è schierata in maniera inequivocabile contro l’iniziativa: Torino, Cagliari, Francavilla, sono solo alcune delle città che hanno preso posizione. Durante il congresso si discuteranno temi legati alla famiglia tradizionale, all’aborto e al divorzio. Il World Congress of Families non ha remore a presentarsi come un incontro apertamente omofobo e volto a mettere in discussione diritti che dovrebbero essere scontati.

In un video pubblicato da L’Espresso i partecipanti al congresso intervistati definiscono l’aborto un delitto, l’omosessualità un reato contro Dio e si schierano apertamente contro il divorzio.

Tante le polemiche sorte attorno a questo discutibile evento: ombre di un passato ormai remoto (ma neanche troppo) fanno capolino dietro le immagini di famiglie perfette e bambini che giocano riportati sui pannelli del congresso.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva annunciato qualche giorno fa che si sarebbe recato al congresso. Nel frattempo Verona è blindata, spaccata in due ed è in corso l’attuazione del piano sicurezza per limitare i possibili danni.

Tra chi porta in braccio una statua della Madonna e chi dice che “gli omosessuali vanno curati” il congresso ha dato il via ai lavori e, come benvenuto, sono stati distribuiti dei piccoli feti di gomma. Anche il divorzio, come anticipato prima, è al centro del dibattito e considerato un abominio.

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