Monreale, 20 febbraio 2019 – “Ho espresso la mia opinione come libero cittadino e come iscritto ad un Movimento politico che, attraverso strumenti di democrazia diretta, consente a chiunque di poter esprimere il proprio pensiero, trasferendo ai portavoce eletti il compito di farlo proprio e rappresentarlo in Parlamento”.
Arriva a breve giro la replica di Fabio Costantini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e candidato sindaco alle prossime amministrative di Monreale, nei confronti di Piero Capizzi, il sindaco di Monreale che ieri, su queste colonne, aveva lanciato una forte critica contro l’avversario politico.
Al centro della questione le motivazioni che avevano spinto Costantini ad esprimersi, sulla piattaforma Rousseau, contro l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini sul caso Diciotti.
“Non posso accettare – dichiarava Capizzi – quando lui (Costantini, ndr) afferma che Salvini non ha commesso un reato, e condiziona la sua scelta di votare contro l’autorizzazione a procedere su questo presupposto. Costantini non può valutare se Salvini ha commesso o meno un reato. Ed è grave che questa considerazione provenga da un soggetto che si candida a governare una comunità. Chi rappresenta le istituzioni deve rispettare i principi costituzionali del nostro paese”.
“Quello di Capizzi – risponde Costantini – costituisce un becero tentativo di gettare nell’agone politico l’avversario politico, per altro un tentativo mirato poiché l’avversario scelto è il più accreditato (secondo i consensi elettorali espressi dagli elettori monrealesi alle ultime consultazioni politiche quindi probabilmente il più temuto). Sarebbe auspicabile che la propaganda elettorale del Sindaco vertesse più sui contenuti dei programmi elettorali e sulle cose che ha promesso e non mantenuto, piuttosto che sugli attacchi personali nei confronti di un avversario.
Non mi sono arrogato il diritto di giudicare nessuno, tanto meno di assolvere alcuno: ho espresso una libera opinione da cittadino, sulla base di un libero convincimento (peraltro ampiamente motivato), con assoluta onestà intellettuale.
La cosa non riguarderà sicuramente l’avv. Capizzi, ma a proposito delle considerazioni che talvolta si arrogano il diritto di poter fare giuristi ed avvocati, direi che sarebbe bello se la medesima onestà intellettuale espressa nella mia umile e semplice opinione e nelle mie semplici considerazioni, potessero vantarla anche certi avvocati quando affermano che i loro assistiti non hanno commesso alcun reato, sia pur consapevoli dell’esatto contrario!!
In quel caso si può comunque dire che sia un mestiere e qualcuno lo deve pur fare, ma da parte di quei soggetti non prenderei di certo lezioni di etica o morale sul ruolo che rivesto da cittadino in primis, da Consigliere comunale poi e da candidato Sindaco infine”.
Non ho capito l’affermazione di Costantini quando dice che Capizzi critica l’avversario politico più accreditato . Mi chiedo ma chi sarebbe l’avversario più accreditato certamente non penso che si riferisca a se stesso.