Giovanni Ferro (Presidente Biviere): “Tutto regolare. Massaro sta restituendo tutte le indennità ricevute, come deliberato nel 2016”

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I consiglieri della Lega, Giuseppe Romanotto e Giuseppe La Corte

Monreale, 19 febbraio 2019 – “Il Presidente ed i consiglieri dell’Acquedotto Consortile Biviere se non lo hanno già fatto devono restituire le indennità percepite durante il loro mandato”. La richiesta di chiarimenti presentata dai consiglieri della Lega, Giuseppe Romanotto e Giuseppe La Corte, tramite interrogazione al sindaco di Monreale Piero Capizzi, è stata inoltrata anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo e alla Stazione dei Carabinieri di Monreale.

Il riferimento, come riportato nel precedente articolo, è alle indennità che Giuseppe Massaro, al tempo dei fatti Presidente del CDA dell’Acquedotto Consortile Biviere, aveva introdotto con delibera del 15 ottobre 2015. Circa 2.000 € al mese per il ruolo di Presidente e un gettone di 150 € a seduta per un massimo di 600,00 € mensili per i consiglieri, adeguandosi alla normativa nazionale in materia di indennità di funzione e di gettoni di presenza per gli amministratori locali.

In seguito alle forti critiche mosse dai consiglieri in aula, Massaro, con deliberazione n. 6 del 20 aprile 2016, aveva deciso di ridursi volontariamente del 20% l’indennità percepita, 

Sulla questione, che questa testata seguì con molta attenzione (VEDI ARTICOLO 1 E ARTICOLO 2) era stata avviata una battaglia in consiglio comunale da parte dello stesso Romanotto e dei consiglieri di Forza Italia, Giuseppe Guzzo e Antonella Giuliano. Anche alcuni consiglieri del PD si erano allineati ai consiglieri di opposizione presentando al sindaco richiesta di ritirare la deliberazione in oggetto e a rivestire ad interim la Presidenza del Consorzio esautorando il collega di partito Massaro. Per opportunità, spiegavano, essendo inadeguato, in un momento di crisi per il comune, chiedere questo emolumento.

Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo – Forza Italia

Ma per i consiglieri di Forza Italia le cose stavano diversamente. Per loro non si trattava solamente di una decisione eticamente discutibile. Per Guzzo e Giuliano le indennità per il CDA erano illegittime, tanto che avevano chiesto al comune di Palermo un parere, ed avevano investito della questione anche la Corte dei Conti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

E il 5 luglio 2016 era arrivata la risposta da parte del Settore Bilancio e Tributi del comune di Palermo che dava ragione ai forzasti. Confermava la nullità della delibera e chiedeva l’attivazione immediata delle procedure di recupero delle somme eventualmente percepite in maniera indebita dal Presidente e dai membri del Consiglio del Consorzio Biviere.

Il sospetto avanzato oggi con questa interrogazione presentata al sindaco e inoltrata anche alla Corte dei Conti e ai Carabinieri da parte dei rappresentanti del Carroccio, è che la somma non sia mai stata restituita da Massaro, che adesso è candidato come consigliere a sostegno del sindaco uscente Piero Capizzi.

Sulla questione abbiamo sentito il Presidente del CDA del Consorzio Biviere, il dott. Giovanni Ferro, per il quale invece la questione è stata definitivamente risolta.

Giovanni Ferro

Ferro, che al tempo dei fatti era membro del CDA, conferma che tutti i consiglieri avevano subito restituito per intero le indennità ricevute. Massaro, che in qualità di presidente aveva già incassato una somma maggiore, aveva chiesto la rateizzazione. “Che gli abbiamo concesso con apposita delibera, inoltrata anche alla Corte dei Conti – spiega Ferro -. Ma questo già nel 2016. Massaro da allora ha regolarmente versato e continua a versare le rate mensili, con l’applicazione degli interessi legali, così come previsto”. Giuseppe Massaro versa regolarmente 250€ mensili alle casse del Biviere, e ha già restituito 5.000 € su un totale di 12.000€.

Il Presidente Ferro spiega anche come la norma sia in effetti ambigua. “È prevista l’indennità per il CDA delle società a partecipazione pubblica, come AMAP, AMG, AMIA, GESAP, mentre non è prevista per il Biviere che è a tutti gli effetti una società partecipata dai comuni di Palermo e Monreale”.

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