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Acquedotto Consortile Biviere. Lega: “L’ex presidente Massaro, prima di candidarsi al consiglio comunale, restituisca le somme percepite indebitamente”

Monreale, 19 febbraio 2019 – “Il Presidente ed i consiglieri dell’Acquedotto Consortile Biviere se non lo hanno già fatto devono restituire le indennità percepite durante il loro mandato”.

È questa la finalità dell’interrogazione al Sindaco che hanno presentato ieri i consiglieri della Lega Giuseppe Romanotto e Giuseppe La Corte.

I fatti risalgono a luglio 2014, quando il Sindaco Piero Capizzi nominò componenti dell’Assemblea Consortile del Biviere i signori Biagio La Rosa e l’ingegnere Giuseppe Massaro.

La Rosa sarà inserito nella lista di “Alternativa Civica”, Massaro nella lista “Popolari per Monreale”, entrambe a sostegno di Capizzi in occasione delle prossime elezioni del 28 Aprile.

Nell’Aprile del 2015 l’Ingegnere Massaro venne nominato Presidente del Consorzio e poco più di un mese dopo, in qualità di Presidente ripristinò la sua indennità, sino ad allora gratuita così come previsto dall’articolo 6 del D.L. 78/2010, a ben 2.019,97 euro al mese. Invece per i consiglieri stabilì un gettone di presenza di 150,00 euro a seduta per un massimo di 600,00 euro mensili.

A quel punto l’opposizione in aula consiliare tirò su le barricate. “Benché il Comune versasse in gravi difficoltà economiche e un’etica della politica doveva portare al ripristino della gratuità degli incarichi così come da legge, invece l’Ingegnere Massaro preferì decurtarsi il suo incarico del solo 20% portando la sua indennità a 1.615,00 euro e lasciando invariate le indennità dei consiglieri” lamentano Romanotto e La Corte.

I Consiglieri della Lega, attraverso l’interrogazione con richiesta di risposta scritta, che sarà discussa in aula il prossimo 25 febbraio, hanno chiesto di sapere se gli uffici del Comune di Monreale e dell’acquedotto abbiano inviato all’ex Presidente Ingegnere Massaro, dimessosi nell’Ottobre del 2016, e ai consiglieri, una formale richiesta di restituzione delle somme percepite a titolo di indennità di funzione in violazione alle norme vigenti in materia. Questo anche alla luce del parere del settore Bilancio e Tributi del Comune di Palermo in quanto socio al 50% dell’Acquedotto consortile del Biviere che chiede l’attivazione immediata del recupero delle indennità percepite, confermando di fatto la gratuità degli incarichi in seno all’Assemblea.

“Aldilà delle normative che ne determinano la gratuità dell’incarico – afferma Romanotto, candidato sindaco della Lega –  la Politica deve dotarsi di un’etica. È impensabile non poter dare aiuti concreti alle molte famiglie del nostro territorio ed elargire indennità di questo tipo per incarichi come quello del Presidente del Biviere.

Noi non giudichiamo nessuno e non facciamo processi mediatici, sarebbe opportuno però che l’Ingegnere Massaro prima di presentarsi come candidato al consiglio comunale dia l’esempio con la restituzione delle somme percepite indebitamente”.

    

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