Monreale, 14 febbraio 2019 -Continua l’emergenza randagismo. Due nuovi episodi di aggressione, nel giro di poche ore, ai danni di due persone, si sono verificati a Monreale, nello specifico in via linea Ferrata nei pressi della galleria dove i cani stazionano da tempo. Un branco di quattro cani neri ha aggredito prima una donna e poi un uomo, i due sono stati medicati al pronto soccorso e subito dopo hanno esposto denuncia.
Padre e figlia, sarebbero stati aggrediti, mentre stavano attraversando la strada stamattina ma in due momenti diversi. Fortunatamente, nessuno dei due ha riportato ferite gravi, soltanto dei graffi.
I due casi sono soltanto gli ultimi segnalati, la scorsa settimana delle ragazze sarebbero state inseguite da alcuni randagi in via Cappuccini e, qualche mese prima, anche un giovane studente mentre si recava a scuola è stato inseguito. Il branco di via Linea Ferrata spesso si sposta a piazzale Candido, dove più volte è stato segnalato dai residenti che lamentano di non essere più liberi di portare in giro i propri cani. Oltre la paura per i bambini che giocano nello spazio.
Oggi in via Linea Ferrata è giunta la pattuglia della Polizia Municipale accompagnata dal Comandante Luigi Marulli, che ha voluto accertarsi di persona dello stato dei cani del posto e comprendere la reale pericolosità. “Ho già avvisato l’ASP5 – dichiara Marulli – siamo in attesa che mandino il veterinario, non appena mi metteranno a disposizione le persone procederemo alla cattura”. Nel frattempo che arrivi il veterinario occorre formare una squadra che si dovrà occupare di acchiappare i quattro randagi. Ma a Monreale non esiste un team, le uniche due figure formate per l’accalappiamento dei cani sono impegnate da tempo a fare giardinaggio.
In presenza di una aggressione mordace occorre catturare i cani e ricoverarli in un canile. Ma quale? A Monreale non c’è e non esiste nemmeno un rifugio, la realizzazione di quello individuato nel bene confiscato nell’ex centro civico Villaggio montano di San Martino è in attesa che i volontari (che si erano presentati dopo l’avviso del comune) diano una risposta. Intanto i cani, cosiddetti del sindaco, continuano a gironzolare senza microchip e senza essere sterilizzati, in barba alla legge. Proprio una cagnetta del branco di via Linea Ferrata tra qualche mese darà alla luce altri cani che saranno sempre del sindaco.
A novembre scorso in un articolo avevamo parlato di un avviso del comune disertato dalle associazioni, qualche settimana dopo in totale tre associazioni (Guardia Nazionale Ambientale di Siracusa, Guardia Nazionale Ambientale di Gravina di Catania, Guardie Ambientali d’Italia, con sede operativa a San Cipirello, l’Associazione Corpo Volontario di Difesa Territoriale-distaccamento di Monreale) si presenteranno manifestando l’interesse.
“I volontari hanno riferito di non poter far fronte agli interventi di manutenzione dei locali di San Martino – spiega l’assessore Mimmo Vittorino – ritengono inoltre che il posto sia troppo lontano e vogliono un locale a Monreale”.
“Se i presunti volontari – afferma Marulli – prendessero a cuore la vita dei randagi e quindi decidessero di tenere il locale individuato dall’amministrazione probabilmente all’interno del luogo si potrebbero fare degli interventi”.
Quindi al momento il rifugio resta un’idea che rimane ancorata tra le proposte del comune e le richieste dei volontari.