Monreale, 8 febbraio 2019 – Ha creato un grosso subbuglio in circa 250 città siciliane il parere recentemente espresso dalla Corte dei Conti sulle procedure di stabilizzazione dei precari storici in atto in più di 250 comuni della Sicilia. Più di 3.000 le persone coinvolte.
In seguito ad una richiesta di chiarimento dei comuni di Milazzo e San Pier Niceto, i magistrati contabili hanno specificato che la normativa impone di destinare alla selezione di personale esterno la metà di tutti i fondi stanziati per l’assunzione.
Un parere che ha congelato in molti comuni siciliani la procedura, già avviata, di stabilizzazione del personale precario.
Come avevamo annunciato su queste colonne, a fine gennaio per il comune di Monreale era giunto il nulla osta alla stabilizzazione da parte della commissione ministeriale per la stabilità finanziaria degli Enti Locali (COSFEL). Negli uffici erano state stappate le bottiglie di spumante per festeggiare l’agognato traguardo per 47 impiegati, di cui 18 in categoria A, 26 in categoria C e 3 in categoria D.
E pochi giorni fa è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Monreale il bando di concorso per il reclutamento e la stabilizzazione dei lavoratori di categoria e C e D (per quelli di categoria A il passaggio sarà automatico). Giorno 7 marzo scadrà la presentazione delle domande, a metà marzo sono previste le prove.
Le procedure sono quindi avviate e non sono state stoppate. A differenza di quanto sta avvenendo in queste ore in molti altri comuni siciliani dove le amministrazioni hanno deciso di attendere per capire meglio come comportarsi. Di diverso avviso il sindaco di Monreale, Piero Capizzi. “La norma cui fa riferimento la Corte dei Conti dovrebbe riguardare quei comuni che hanno impegnato somme di bilancio per la stabilizzazione. Noi ci avvaliamo invece interamente di somme regionali, non abbiamo mai utilizzato somme del nostro bilancio. Quindi dovremmo essere fuori da quell’ipotesi”.
Cauto, ma ottimista, Nicola Giacopelli, il sindacalista della CISL FP, che ha sempre creduto e si è impegnato per garantire stabilità lavorativa agli impiegati comunali.
“La Corte dei Conti ha espresso un parere, rispettabile, autorevole. Non si tratta di una sentenza. Il comune sta operando sulla base delle autorizzazioni della commissione ministeriale per la stabilità finanziaria degli enti locali. Sarebbe opportuno che la Regione Siciliana e/o il Ministero della Pubblica Amministrazione dessero un chiarimento tramite una circolare. Se nel frattempo dovesse intervenire un pronunciamento in base al quale si deve sospendere la procedura, lo si farà. Ma intanto è giusto che l’amministrazione vada avanti come programmato”.