San Giuseppe Jato, Ficarotta e Vivirito avrebbero fatto affari con il clan di Messina Denaro

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San Giuseppe, 6 febbraio 2019 – Ciro Gino Ficarotta, di 67 anni, il figlio Leonardo, di 38 anni e Paolo Vivirito, di 39 anni si trovano agli arresti domiciliari a San Giuseppe Jato e devono rispondere di associazione mafiosa assieme ad altri sedici imputati nell’operazione denominata “Pionica”. Hanno scelto il rito ordinario e vogliono essere processati a Trapani. Inoltre, per i tre jatini ci sono anche le contestazioni di fittizia intestazione della Vieffe, Società Semplice Agricola di San Giuseppe Jato dove Ciro era il finanziatore e socio occulto mentre gli altri due i soci ufficiali. Sotto accusa anche i fratelli alcamesi Vito e Roberto Nicastri. 

A distanza di anni si torna a leggere il nome di Ficarotta, dopo il suo arresto, nel 1998, con l’accusa di essere un uomo al servizio dei Brusca, venne prima condannato per concorso in associazione mafiosa a 4 anni, poi assolto. Ciro Gino Ficarotta, da San Giuseppe Jato, rimase per anni nel silenzio, senza far parlare di se soprattutto. All’ombra, tra la sua città e la provincia di Trapani, tra San Giuseppe Jato e Castelvetrano.

I tre sono coinvolti in una vicenda che portò allo scippo di alcuni terreni dei fratelli Salvo, che erano stati di parenti dei cugini esattori di Salemi, avrebbero partecipato a un affare lucroso nell’ambito del blitz antimafia di undici mesi fa.

Nel 2012, i due Nicastri si aggiudicarono all’asta 60 ettari di terreni agricoli a Santa Ninfa di proprietà di Giuseppe Salvo, alla cifra di 138.700. Il terreno poi fu rivenduto alla società agricola Vieffe che faceva capo ai due Ficarotta e Vivirito, considerati prestanome del clan di Matteo Messina Denaro, dietro infatti ci sarebbero stati Melchiorre Leone, capomafia di Vita e Michele Gucciardi, capomafia di Salemi. 

La proprietà veniva venduta ad una cifra che si aggirava sui 530 mila euro, un prezzo quadruplicato in ragione dell’incremento legato allo sfruttamento agricolo del terreno e per ottenere finanziamenti dall’Unione europea sull’impianto dei vigneti, nel giro di poco avrebbero ricevuto due cospicui finanziamenti.

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