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Villetta di Aquino, Villa Comunale e Fontana del Drago. Rifiuti, degrado e incuria

Monreale, 1 febbraio 2019 – Di nuovo degrado e rifiuti nella villetta di Aquino, l’area che solo due mesi fa era stata ripulita da una squadra di operai della Forestale. Gli operai avevano provveduto alla potatura degli alberi e alla pulizia delle aree verdi, che erano disseminate di rifiuti di vario genere. Nell’ultimo articolo ci si era auspicati una maggiore presa di coscienza da parte della comunità, ma constatiamo che purtroppo quanto sperato non si è concretizzato.

Infatti oltre a non essere mai stata effettuata la raccolta dei sacchi lasciati dalla Forestale – che dovevano essere ritirati dalla ditta incaricata dal Comune -, ad essi si sono aggiunti altri sacchi di rifiuti, questa volta abbandonati arbitrariamente da cittadini incivili. Completamente inutili quindi gli interventi di fine novembre, sembra infatti che la villa di Aquino sia destinata, complici tanto l’amministrazione quanto i cittadini, a dimostrare il degrado che impera senza possibilità di redenzione.

Non si tratta comunque di un caso isolato nel territorio monrealese. La villa comunale non versa in condizioni migliori, considerato che anche in questo caso i rifiuti delle potature giacciono dietro le siepi e la fontana, che era stata ripulita e ripristinata da alcuni volontari alcuni mesi fa, è spenta e contiene acqua putrida.

E, a proposito di fontane, ce n’è una a Monreale che è rinomata per la sua grande importanza storica e per la sua posizione privilegiata da cui si domina Palermo: la Fontana del Drago. Opera settecentesca dello scultore siciliano Ignazio Marabitti, autore di opere prestigiosissime e di immenso valore artistico disseminate per tutta la Sicilia, letteralmente da un capo all’altro dell’isola, e che godono dell’attenzione di turisti e studiosi.

La Fontana del Drago oggi è vandalizzata con bombolette spray e disseminata di cartacce; la ringhiera di protezione dello slargo che ospita il monumento è crollata e invasa da erbacce che crescono indisturbate; la scalinata che anticipa la vasca è spaccata in più punti e mancano intere porzioni di materlale.

E così una delle possibili attrazioni turistiche di Monreale – per considerarla egoisticamente solo da un punto di vista meramente economico – rimane nell’incuria delle istituzioni e nella scarsa sensibilità dei cittadini.

In quale misura lo scenario esposto sia merito dell’amministrazione, anche in termini di mancati controlli e non solo di mancata manutenzione, o dei cittadini, non ci è dato saperlo. Sappiamo invece che la strada che si sta percorrendo non porta alla valorizzazione del territorio, né al vivere civile.

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