Palermo, 24 gennaio 2019 – Dal 28 al 30 gennaio Palermo ospiterà la Conferenza Internazionale “Prevention of trafficking in human beings”, promossa dalla Cooperazione Internazionale Sud Sud (Ciss) all’interno del progetto “BINIs – Best practices in trackling trafficking Nigerian Route”. L’obiettivo degli incontri sarà di rafforzare la collaborazione transnazionale per combattere e prevenire la tratta di esseri umani.

Saranno presenti agli incontri organizzazioni europee, reti di scuole e delegazioni nigeriane, tra cui il principe Clement Ohenzuwa di Benin City, il coordinatore dell’ONU Mater Africa Lily Oguejiofor, Suor Patricia Ebegbulem, co-fondatore dell’associazione nigeriana Cosudow, e Abdulkareem Adaji, ufficiale presso l’Ufficio immigrazione del governo federale nigeriano e per molti anni in carica presso l’Ambasciata nigeriana di Roma.
Gli incontri si terranno il 28 e il 29 gennaio presso il Camplus Guest Palermo, in via dei Benedettini 5, e il 30 gennaio presso La Casa della Cooperazione in via Ponte di Mare 49. All’ultimo incontro sarà presente anche il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e avranno modo di intervenire operatori e responsabili di associazioni e centri specializzati nella protezione delle vittime di diversi paesi europei.
Sarà possibile comprendere le complesse motivazioni che spingono le vittime a cadere nella trappola degli sfruttatori, nonché dare uno sguardo obiettivo alla situazione sociale della Nigeria. La Sicilia ha assistito a un forte incremento di donne e adolescenti provenienti dall’Africa, e in particolare dalla Nigeria, che secondo l’OIM sarebbero per l’80% vittime di tratta destinate allo sfruttamento sessuale in Italia o in altri paesi europei.
Il Mediterraneo, nonostante sia diminuito il numero di sbarchi, continua a essere una delle rotte migratorie più pericolose del mondo, e le politiche anti-immigrazione adottate da paesi europei come Italia ed Austria “non affrontano minimamente i fattori di spinta che muovono donne, uomini, giovani, bambini e adolescenti da una sponda all’altra del Mediterraneo”, come spiega Margherita Maniscalco, project manager del Ciss.
“Tali scelte, unite a una cultura di chiusura – continua Maniscalco – non contribuiscono ad affrontare la tratta alle sue radici, e per questo difficilmente porteranno ad una gestione più sostenibile dei processi migratori, ma finiranno per suggerire alle reti di trafficanti un cambiamento delle rotte battute”.
“Da diversi anni nella città di Palermo si svolge un lavoro costante di prevenzione e denuncia della tratta di esseri umani con il protagonismo della società civile – dice Sergio Cipolla, presidente della Ong Ciss -. Tra i principi cardine che ispireranno il dibattito vi è, infatti, un approccio fondato sul rispetto dei diritti umani ed il riconoscimento del diritto alla mobilità come diritto umano inalienabile”.
Lunedì 28 gennaio, alle ore 9.30, saranno presenti Sergio Cipolla, Erasmo Palazzotto, deputato Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie, Giovanni Lattanzi, consigliere nazionale Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Rosaria Maida, vice questore della Squadra mobile di Palermo e dirigente della sezione Reati sessuali e in danno di minori, Giuseppe Lauricella e Loredana Guarino del Dipartimento affari extraregionali della Presidenza della Regione Siciliana, Giuseppe Mattina, assessore cittadinanza solidale del Comune di Palermo, Calogero Ferrara, sostituto procuratore Direzione distrettuale antimafia della Procura di Palermo.
La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico, con traduzione simultanea in italiano ed inglese. Per partecipare è necessario compilare la scheda di registrazione disponibile online entro il 25 gennaio 2019 : goo.gl/forms/3sKLc5g77IFA2uFC2. Al termine dell’iniziativa sarà rilasciato un attestato di partecipazione.