Palermo, 15 gennaio 2019 – Collegato ai nastri di partenza all’Assemblea regionale siciliana. La giunta Musumeci ha approvato domenica scorsa i quattro disegni di legge di cui uno generale, che comprende 17 articoli, e che è stato trasmesso ieri all’Ars e che transiterà dalla commissione Bilancio. Gli altri tre ddl dovrebbero essere trasmessi a breve e riguardano norme sulla pubblica amministrazione, sulle riscossioni e i canoni concessori. In totale il ‘collegato’ è composto da una cinquantina di articoli.
Nel pomeriggio alle 15 è in programma la conferenza dei capigruppo dell’Ars, alle 16 si dovrebbe riunire l’Aula, ma è probabile che sarà rinviata per consentire alla Commissione Bilancio di avviare l’esame dei documenti contabili e finanziari. Sarà proprio dalla riunione dei capigruppo di questo pomeriggio che si comprenderà il calendario dei lavori e se la Regione dovrà fare ricorso ad un altro mese di esercizio provvisorio.
Tra le norme nel collegato vi sono Disposizioni relative alla realizzazione e gestione del centro direzionale della Regione siciliana, interventi di coesione economico-sociale e di perequazione per la condizione di insularità, nuove regole per il Garante dei detenuti e per le modalità di gara e aggiudicazione degli appalti pubblici con l’introduzione del minor prezzo per i lavori pari o inferiori alla soglia comunitaria, abolizione del certificato medico entro i cinque giorni di assenza a scuola, 40 mln di euro in un triennio a copertura da parte della Regione dei mutui contratti dalle ex Province per fare fronte ai debiti, valorizzazione e dimissione del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie col conferimento a fondi esistenti dello Stato o della Regione, 10 mln all’Ast per favorire biglietti gratuiti a studenti universitari, forze dell’ordine e disabili. “Sarà un anno determinante per il regionalismo differenziato – ha detto Armao a margine dell’approvazione domenica – e per la nostra contemporanea autonomia finanziaria”. Ed ha aggiunto che si tratta di “Una manovra di bilancio complessa ed articolata che nei prossimi giorni potrà dare ai siciliani nuove opportunità liberando risorse finanziarie, a partire dalle Province, dopo il fondamentale accordo di finanza pubblica con lo Stato”.