Differenziata al palo. Roccamena in coda alla classifica dei comuni

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Roccamena, 15 gennaio 2019 – Il comune di Roccamena vanta un triste primato. È tra i comuni siciliani meno virtuosi per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. Tiene la posizione numero 348 su 390.

Gli ultimi dati, aggiornati ad ottobre dello scorso anno, parlano di una raccolta differenziata che si è via via ridotta nel corso del 2018, tanto da arrivare a raggiungere pochi punti percentuali, se non addirittura ad azzerarsi in alcuni mesi. Il dato medio dell’anno, sulla base dei dati calcolati da gennaio ad ottobre, è del 15,8%.

Sorprende che il comune abbia fatto registrare a gennaio del 2018 un più che dignitoso 65,3%, divenuto 40% a febbraio, 22% a marzo, per poi decrescere drasticamente: 4% ad aprile, 7,3% a maggio, 1,9% a giugno. La differenziata si è addirittura azzerata a luglio, per risale appena al 3,8% ad agosto. Per settembre ed ottobre invece il dato dal comune non è pervenuto al Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti.

Una situazione quasi identica a quella del 2017. Se a gennaio il piccolo comune (circa 1.500 abitanti) risultava tra i ricicloni della Sicilia, con un dato del 90,3%, già a settembre e a ottobre dello stesso anno la raccolta differenziata si era azzerata.

Oltre al danno per i cittadini, che si troveranno a pagare una TARI elevata, cresciuta ulteriormente a causa della sanzione del 20% imposta dalla regione siciliana ai comuni con parametri inferiori al 65%, anche la beffa. “Non capiamo – si lamentano i residenti – perché l’amministrazione ci chieda di fare la raccolta differenziata, con i sacrifici e l’impegno che comporta, se poi il servizio non funziona”.

Domenico Foto è il vicesindaco del comune, ed è assessore con delega all’igiene urbana. 

Spiega che i guai sono cominciati quando le piattaforme hanno cominciato a chiudere i cancelli.

“Prima andavamo a conferire a Sciacca. L’organico presso la So.ge.i.r., il resto, indifferenziato, alla SAM, che provvedeva a suddividere i rifiuti. Riuscivamo quindi ad avere alti livelli di differenziata. Ma da molti mesi le due piattaforme non sono più disponibili ad accettare i nostri rifiuti, penso per limiti di capienza. Avevamo fatto richiesta di trasportare i rifiuti presso altre piattaforme, come la Sicilfert di Marsala, ma è stato inutile. A quel punto la scelta si è ridotta tra Bellolampo e Catania”.

Da febbraio l’organico viene conferito a Bellolampo, “che non ci riconosce il rifiuti come differenziato, facendo scendere drasticamente la percentuale riconosciuta di differenziata”. Il resto dei rifiuti viene portato presso la piattaforma Eco 21 di Santa Margherita Belice. “A breve – annuncia l’assessore – la situazione dovrebbe normalizzarsi. L’organico verrà conferito presso la Ecogestioni di Santa Flavia. Il comune ha avviato nuovamente una campagna di differenziazione dei rifiuti che dovrebbe a breve farci riacquistare un punteggio alto”.

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