San Cipirello, 8 gennaio 2019 – A luglio venivano creati gli Eco Point, oggi c’è la fila per depositare bottiglie di plastica e alluminio, così da ottenere buoni sconto da spendere nelle attività commerciali. Ancor prima delle casette mangia plastica la raccolta differenziata era iniziata con il porta a porta, supportata dall’isola ecologica dove oltre i cassonetti per la carta, la plastica e il vetro ci sono i contenitori per gli oli esausti, gli indumenti e pile usate. E gli ingombranti? Poco alla volta, controllo dopo controllo San Cipirello è riuscito ad arginare il fenomeno dell’abbandono. Anche se non proprio tutti hanno perso le cattive abitudini ma è raro trovare frigoriferi e televisori, così come divani e materassi gettati nelle campagne.
Oggi il comune jatino si piazza tra le prime città virtuose d’Italia, con una percentuale del 91,53%. L’anno scorso ha superato il 65% non riuscendo a raggiungere l’obiettivo e a conseguire il premio, ma quest’anno ci sono tutti i presupposti per aggiudicarselo. “Io sono sicuro che il 2018 ci veda tra i primi comuni in Italia così come San Giuseppe Jato che ha raggiunto degli ottimi risultati attestandosi intorno al 90%”, afferma Vincenzo Geluso, sindaco di San Cipirello.
Migliorando i risultati rispetto all’anno scorso i due comuni della Valle dello Jato rientreranno tra i virtuosi d’Italia. E a parte il riconoscimento nelle casse comunali potrebbe entrare un considerevole premio che l’anno scorso in alcune città ammontava a 200 mila euro.
“Sono soddisfatto – dichiara il primo cittadino – perché la gente ha capito che bisogna differenziare e il premio che prenderemo il prossimo anno ho intenzione di dividerlo alle persone che pagano i rifiuti”. Geluso ha intenzione di applicare uno sconto sulla tariffa ai cittadini virtuosi e alle attività commerciali. “Un ringraziamento particolare va agli esercenti che si sono dimostrati collaborativi e hanno dato l’esempio su come è possibile mantenere una città pulita e ordinata”.
“Quando mi sono insediato nel 2017 la percentuale era del 50%, oggi è al 91,53%. Un dato relativo a dicembre con una media annuale del 77% e che mi rende fiero, abbiamo chiuso l’anno in bellezza”, commenta il risultano Geluso.