Monreale, 24 novembre 2018 – È stato disertato l’avviso esplorativo che a settembre scorso era stato pubblicato nel sito del comune. A darne conferma è il dirigente dell’area comunale, Maurizio Busacca.
Si tratta di una sorta di appello con il quale l’amministrazione invitava enti, associazioni, volontari a partecipare alla procedura negoziata per dare in custodia e provvedere al mantenimento di cani randagi recuperati nel territorio di Monreale. In buona sostanza, in assenza di un canile municipale, il comune normanno ha chiesto aiuto a chi già si occupa di animali, ma questi non sono pervenuti.
Scarso interesse per l’argomento? Non sembrerebbe. Molti animalisti/volontari sono costantemente attivi nel territorio. A detta degli uffici preposti si potrebbe annoverare tra le motivazioni una scarsa garanzia nei pagamenti, in quanto Monreale è un comune in dissesto finanziario. Per altri ci sarebbero ragioni ben diverse. Sta di fatto che nonostante le numerose mail di “corteggiamento” inviate alle realtà animaliste, nessuna risposta è arrivata al mittente.
Appare un’occasione sprecata per tutti quei volontari che spesso si ritrovano a chiedere aiuto alle amministrazioni. Il comune aveva ipotizzato di affidare loro un bene confiscato alla mafia, ma non interessa a nessuno. L’avviso esplorativo è risultato un flop.
Allo stato attuale la patata bollente rimane in mano al Comune di Monreale. Il canile di Isnello, con il quale il comune normanno è già indebitato per migliaia di euro, gli ha chiuso le porte. C’è invece attiva una convenzione con la struttura di Carini che accoglie solo cani infortunati e il ricovero comporta un costo non indifferente per le casse comunali.
Il problema del randagismo rimane irrisolto, le emergenze vengono gestite (quando riescono ad esserle) con grosse difficoltà. Anche la semplice segnalazione di un cane al centro di strada per Monreale diventa un problema quasi irrisolvibile.
Ma ancora prioritaria, prima dell’assenza del canile, che non rappresenta una risoluzione alla questione cani, è la necessità di una stanza per la sterilizzazione e per la convalescenza dell’animale. Al momento neanche questo è possibile fare a Monreale. Infatti, alcuni randagi rinvenuti nel territorio vagano senza essere sterilizzati continuando a proliferare, quando invece per legge dovrebbero essere microchippati e sterilizzati.
Risale a qualche giorno fa l’operazione di sterilizzazione avvenuta alla cagnetta che gironzola per il centro di Monreale. Tra qualche mese avrebbe messo alla luce altre vittime di un sistema che non funziona. Un evento che stavolta, grazie alle donazioni di alcuni cittadini, è stato evitato.