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Bagheria, il racket delle salme. LE FOTO DEI COINVOLTI

Bagheria, 9 novembre 2018 – Questa mattina, nell’ambito dell’operazione “Caronte” avviata dai Carabinieri di Bagheria, sono stati disposti 7 arresti domiciliari e 3 divieti di dimora. Le accuse sono molteplici, si spazia da associazione per delinquere, a corruzione, abuso d’ufficio, fino a violazione di sepolcro e vilipendio di cadavere.

La triste vicenda vede coinvolti Pietro Mineo di anni 53, Natale Megna di anni 51, Santo Gagliano di anni 49, Cosimo Galioto di anni 60, Antonio Galioto di anni 26, Giacinto Tutino di anni 63, Vincenzo Graniti di anni 52, quest’ultimo già detenuto per altra causa.

L’associazione, gestita da Mineo, chiedeva denaro per ridurre i tempi di attesa delle salme in camera mortuaria, violando così anche il criterio di progressività delle tumulazioni prevista dalla polizia mortuaria.

Dall’ordinanza emerge che siano indagati anche diversi impresari e dipendenti di pompe funebri.

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