Monreale, 22 ottobre 2018 – “Prometto la ristrutturazione della piazza e la pulizia della frazione”. Parola di Piero Capizzi, ma era il 4 giugno 2014 (VEDI ARTICOLO). E l’attuale sindaco era in piena campagna elettorale. Da allora la piazzetta di Aquino è stata solo protagonista di sporadici interventi, in realtà versa in uno stato di grave degrado.
Vetri rotti, rifiuti, ingombranti, escrementi di cani, erba alta, topi, una vasca trasformata in un immondizzaio. È questo il contesto che accoglie i pochi ragazzi che la frequentano, o i sporadici genitori che vi portano i bambini per un momento di svago (Aquino non dispone di altri luoghi pubblici aperti), magari all’uscita dalla funzione domenicale.
L’allarme topi di questi giorni ha spinto anche i residenti di Aquino a segnalare la presenza dei roditori dentro e nei dintorni della villetta.
Chiedono maggiore pulizia, ma anche più controllo in questo spazio circondato da mura alte.
La piazzetta dispone di un anfiteatro. Nelle intenzioni dei progettisti c’era quella di farvi ospitare spettacoli, concerti.
“Avevo chiesto – spiega un abitante della frazione – di potervi organizzare delle manifestazioni serali, ma mi è stato risposto che mancano i servizi essenziali”.
Poteva essere una risorsa per la comunità, ed invece si trasforma in un luogo degradato, se non pericoloso.
“Non sappiamo la sera da chi viene frequentato” spiegano alcuni residenti che richiedono la presenza di un vigile di quartiere. “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni”.
Il 4 giugno 2014 l’allora candidato sindaco Capizzi si era spinto addirittura ad impegnarsi per fare aprire un ufficio postale ad Aquino: “Non prometto aeroporti, ma abbiamo idee chiare sul futuro di Aquino. Questa frazione è stata abbandonata. Aquino è la mia casa”.
“Questa piazza verrà immediatamente ripulita. Verrà restituita agli abitanti di Aquino. Darò mandato ai tecnici per abbattere il muro e aprirla. La piazza deve essere a disposizione di chi la vuole frequentare. Mi impegno con Aquino. Garantiremo la pulizia e l’installazione di giochi per i bambini”
Era il 4 giugno, era la campagna elettorale. Poi venne il 9 giugno. Son trascorsi più di 4 anni, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
















