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Monreale, associazioni animaliste a processo: nel 2014 occuparono il Comune per protesta

Palermo, 22 ottobre 2018 –È stata aperta e subito rinviata per difetto di notifica l’udienza, a carico di 8 attivisti di associazioni animaliste per i reati di occupazione di edificio pubblico e interruzione di servizio. Tra di essi l’esponente del movimento animalista la monrealese Silvana Lo Iacono, difesa dall’Avv. Salvino Caputo. Il Giudice monocratrico del Tribunale panale di Palermo Dr. Alfano ha rinviato al 12 febbraio il processo in quanto proprio alla Lo Iacono non era stato notificato il decreto di citazione. I fatti risalgono al 31 maggio del 2014 quando per protestare contro la decisione dell’amministrazione comunale di trasferire alcuni cuccioli, in stato di abbandono, presso i locali dell’Acetilene, a ragione ritenuto inidoneo per ospitare gli animali, stante il disinteresse manifestato dall’amministrazione, dopo il presidio in Piazza Vittorio Emanuele, decidevano di portare gli animali dentro il Palazzo di Città.

Alcuni dei cuccioli entrarono dentro la stanza del segretario generale, ove si stavano svolgendo le operazioni di presentazione delle candidature a Sindaco. I funzionari si barricarono dentro la stanza del Vice segretario che decise di trasferire in altro immobile le operazioni elettorali. Nel frattempo intervenuti sia la Polizia Municipale che i Carabinieri della locale Stazione, gli attivisti si rifiutarono di lasciare il Palazzo fino a quando non veniva
individuata una struttura idonea per il ricovero dei cuccioli. La presenza degli animalisti continuò per tutta la notte. Soltanto il giorno dopo, avuta la notizia che i cuccioli sarebbero stati ricoverati in una struttura idonea a Isnello, i militanti lasciarono il Palazzo Comunale.

La Polizia Municipale, dopo avere raccolto le denunzie dei funzionari comunali trasmise gli atti ala Procura della Repubblica di Palermo. Dopo il rinvio a giudizio il processo davanti il Tribunale verrà trattato a febbraio. In quella sede verranno escussi i testimoni del pubblico Ministero. Il dibattimento si prevede molto complesso stante che la difesa della Lo Iacono ha chiesto l’esame di ben 13 testimoni.

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