Monreale, è allarme topi? Troppi rifiuti per le strade e terreni abbandonati vicino le abitazioni. “Il comune intervenga”

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Monreale, 21 ottobre 2018 – La notizia del dramma vissuto dalla signora monrealese costretta con i tre figli ad abbandonare nella notte la propria abitazione a causa della presenza dei topi ha fatto scatenare sui social una serie di reazioni che hanno fatto comprendere come la presenza dei roditori, non solo nelle campagne, sia un fenomeno molto diffuso a Monreale.

Già più volte abbiamo raccontato di topi che passeggiano in piazza fotografati dai turisti, che entrano ed escono dalla piramide di vetro a pochi passi dal Duomo, che fanno capolino dalle buche stradali di via Balzi Callozzi. Eventi per niente isolati, a giudicare dalle testimonianze dei lettori e dai video che circolano sui social. 

Se il comune ha provveduto ad effettuare una serie di interventi di derattizzazione, il problema negli ultimi mesi si è comunque amplificato. 

La principale causa probabilmente risiede nell’aumento esponenziale di piccole discariche disseminate costantemente per le strade della città, registratosi a partire dall’avvio della raccolta differenziata e dal ritiro dei cassonetti dei rifiuti. I sacchetti abbandonati incivilmente da tanti cittadini attirano inevitabilmente i piccoli roditori.

Difficile quindi in questo caso imputarne una responsabilità all’amministrazione, quantunque sia chiamata ad effettuare un maggiore controllo per stanare i furbetti dei rifiuti.

Altra questione è invece quella dei tanti terreni abbandonati, incolti, ricoperti di sterpaglie, appartenenti per lo più a privati. Ospitano migliaia di topi che indisturbati si moltiplicano per andare poi a “visitare” le proprietà limitrofe, salire sui balconi, ed in alcuni casi rovistare all’interno delle abitazioni. “Teniamo le finestre sempre chiuse, i topi camminano sulla ringhiera del balcone – ci dichiara una signora  -, la notte si vedono tanti barbagianni (un rapace che si ciba anche di topi)”.

Nelle zone periferiche si sprecano le segnalazioni giunte al comune e al comando di polizia municipale. In tanti si rivolgono direttamente al sindaco o al vicesindaco. “Ci rispondono che provvederanno, sono sempre molto cortesi, ma questi terreni da almeno 20 anni non sono stati puliti”, racconta un residente di via Mulini, il cui terreno è confinante con quello di un privato invaso dalle erbacce e dai rampicanti che invadono la sua proprietà. 

Spesso non si conosce il proprietario del terreno, in alcuni casi è defunto, e la proprietà è stata abbandonato dagli eredi che non si mettono d’accordo o non sono interessati a bonificare l’area.

Tante, troppe storie che si ripetono, tutte simili tra loro. Il comune è con le spalle al muro?

“Il privato non interviene? – spiega un altro residente – Si tratta di casi di emergenza igienico-sanitaria. Il comune è allora chiamato a sostituirsi al privato e a bonificare l’area direttamente per poi rivalersi sui legittimi proprietari”.

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