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Liceo artistico Mario D’Aleo: una nuova palestra, laboratori di ceramica e di mosaico. Una scuola moderna con un’attenzione particolare all’inserimento degli allievi nel mondo del lavoro

Monreale, 4 ottobre 2018 – L’articolo pubblicato pochi giorni fa da questa testata sulle condizioni di alcune aree esterne al Liceo Artistico Mario D’Aleo (VEDI ARTICOLO), basato su segnalazioni ricevute da alcuni alunni, ha sollevato una serie di critiche e di perplessità, da parte di alcuni esponenti del corpo insegnante, con il quale abbiamo voluto avere un confronto, per appurare lo stato dei fatti e verificare responsabilità. Ma ne abbiamo approfittato per avere un quadro più esaustivo dell’offerta scolastica dell’istituto.

Un istituto che oggi mira a proiettarsi certamente oltre i confini monrealesi, per fare apprezzare la competenza e l’arte dei suoi studenti, così da aprirgli nuove prospettive lavorative. 

Un tour attraverso le aule, i laboratori, la palestra, i semplici corridoi della scuola, ma soprattutto un confronto con alcuni docenti, ci ha presentato un istituto che è riuscito in pochi anni a modificare l’immagine che si era creata di “parcheggio” per studenti svogliati.

A partire dall’Agorà, un’aula polifunzionale che ospita attività innovative attraverso nuovi approcci didattici, per passare al nuovo laboratorio della ceramica, rimasto per tanti anni abbandonato, con il forno ristrutturato e i nuovi tavoli realizzati dagli studenti, al laboratorio per il mosaico, all’aula informatica, fino alla palestra, per tanti anni destinata ad ospitare aule, poi trasformata in magazzino, e solamente da poco riportata alla sua originaria funzionalità.

Il Prof. Renato Messina

“Nel corso degli ultimi quattro anni – spiega il prof. Renato Messina, referente dipartimento artistico – la scuola ha cambiato realmente volto”. I corridoi oggi ospitano una mostra permanente, con l’esposizione di diverse dei maestri Cangemi, Pino Anselmo, Gae Candido, Pietro Villanti, oltre a quelle più recenti. “Erano rimaste accatastate per anni in fondo ad un corridoio. Oggi sono state fotografate e inventariate”.

Grazie al fondo “Scuola bella” tutti i locali dell’istituto sono stati ripitturati. Anche la palestra, condivisa con la scuola Morvillo, utilizzata per anni come magazzino, è stata poi svuotata grazie all’intervento del comune. “Molte aule sono state decorate dagli stessi alunni in collaborazione con i professori, un fatto dall’alto valore didattico. Oggi i ragazzi hanno sviluppato un forte senso di appartenenza nei confronti della scuola” – spiega il professore Messina.

Si attendono invece i lavori di avvio della ristrutturazione del tetto della scuola, di competenza della provincia, per eliminare le infiltrazioni d’acqua presenti in alcune aule. 

“Non possiamo gestire i progetti infrastrutturali – spiegano dall’istituto -. È compito della provincia, alla quale abbiamo sempre segnalato tutti le opere da realizzare. A volte, se non possiamo attendere i tempi della provincia, procediamo direttamente con interventi con carattere d’urgenza”.

Ieri mattina la catasta di sedie che avevamo segnalato su queste pagine è stata tolta dagli operai del comune, “pur se la competenza è della provincia, da noi più volte sollecitata” – spiegano dall’istituto – . Così come spetta alla provincia smaltire i calcinacci rimasti dalla ristrutturazione dei muri esterni o l’erba alta dei viali”.

La scuola nel corso degli ultimi anni ha registrato un considerevole abbattimento della dispersione scolastica, il cui indice è sceso dal 18% dell’anno scolastico 2013/2014 al 6,26% nel 2017/2018.

Se prima alcuni alunni frequentavano solamente per un po’ di anni e poi abbandonavano gli studi, adesso invece quasi tutti arrivano al diploma, e con risultati migliori, come testimoniano i risultati dei dati invalsi e degli scrutini. Anche i corsi serali hanno registrato un forte incremento di iscritti, e all’esame di stato due candidati hanno ricevuto il punteggio di cento. Un dato interessante riguarda anche il livello dei risultati degli alunni durante il primo anno di università, decisamente aumentato.

Il D’Aleo si presenta oggi come una scuola moderna, al passo con le nuove tecnologie. Copertura totale della rete wi-fi, distinta per alunni e per docenti, digitalizzazione della segreteria, istituzione del registro elettronico. Una istituzione che dialoga con il territorio aprendosi a varie forme di collaborazione, a partire da quella con gli altri istituti monrealesi inseriti nella “rete delle scuole” che prevede uno scambio di competenze, a quella con l’associazione dei commercianti monrealese (ACM), ma anche con altre realtà associative. È di questi giorni la notizia del restyling della fontana della villa comunale affidata proprio agli studenti del Liceo Artistico.

La dirigente Concetta Giannino

Le energie della Prof.ssa Concetta Giannino, dirigente dell’istituto dal 2014, oggi sono rivolte a favorire l’inserimento lavorativo degli allievi, attraverso partenariati e collaborazioni esterne, che diano visibilità alla maestria dei suoi diplomati. Va letta in questo senso la recente apertura del Museo del Mosaico, unica realtà nel Meridione di’Italia, e fiore all’occhiello di questo percorso che vuole fare conoscere ad un più vasto pubblico il lavoro degli artisti monrealesi: “Tantissimi turisti si recano la mattina o il martedì pomeriggio a visitare le nostre opere – spiega il prof. Messina -. E siamo disponibili ad ospitare eventi culturali”.

Il Liceo curerà dopo Natale l’organizzazione di una serie di eventi e laboratori didattici sulla Sicilianità a Villa Adriana, a Palermo, assieme al liceo Umberto I e all’alberghiero Borsellino di Palermo. Per l’istituto monrealese una vetrina non più su un piano locale, che permetterà agli allievi di mostrare ad una platea più ampia le proprie competenze.

Questa estate gli studenti hanno realizzato con il mosaico il logo della società dei petrolieri italiana, guidata da Massimo Moratti, dopo averne ospitato una delegazione nei locali della scuola. L’ambizione della prof.ssa Giannino è di instaurare un dialogo con le istituzioni pubbliche e private degli Emirati Arabi, che rappresentano potenzialmente un mercato ampio e florido, con le quali avviare stage e proporre contratti di lavoro per i diplomati del Liceo monrealese.

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