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Roccamena tra i rifiuti. Il sindaco Ciaccio: “Solleverò dall’incarico il dirigente dell’ufficio tecnico. Bisogna fare la gara”

Roccamena, 19 settembre 2018 – Da ieri a Roccamena non si raccolgono più i rifiuti. Cumuli di spazzatura e cassonetti sovraccarichi fanno bella mostra di sé negli angoli delle strade. Chi può li deposita nei propri garage.

La società addetta alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, la Bono di Sciacca, non ha avuto rinnovato il contratto. 4 operatori sono da lunedì senza lavoro. In comune si cerca di correre ai ripari, e di trovare il responsabile di una situazione che, secondo il primo cittadino, Tommaso Ciaccio, non si sarebbe mai dovuta verificare.

Il sindaco Tommaso Ciaccio

“Roccamena è il comune più pulito della Sicilia” – esordisce Ciaccio – Solamente questa mattina è arrivata la comunicazione da parte della ditta addetta alla raccolta dei rifiuti. Aspetto il segretario e il ragioniere per affrontare e risolvere il problema”. 

Lunedì è scaduto l’incarico trimestrale dato alla ditta Bono. “L’ingegnere dell’ufficio tecnico che avrebbe dovuto indire in tempo la gara non l’ha fatto. Da più di sei mesi gli ho scritto di predisporla. Adesso lo solleverò dall’incarico. E di questo ho fatto opportuna segnalazione alla caserma dei Carabinieri. Il dirigente dovrà spiegare perché si ostina a fare proroghe, invece della gara, che con il ribasso comporterebbe un notevole risparmio per le casse comunali”.

“Intanto – prosegue il primo cittadino – non posso lasciare il paese in queste condizioni. In attesa di predisporre la gara, anche per 15 giorni, provvederò in emergenza ad un affidamento diretto”.

Per il sindaco non ci sarebbe una questione economica alla base del problema rifiuti: “Non ci sono problemi di pagamento alla ditta. Il nostro comune è in regola con i conti e con il bilancio. Non abbiamo problemi di pagamento”.

E di tutt’altra opinione il responsabile dell’ufficio tecnico, l’ing. Salvatore Fiorentino.

“Il nostro comune  – spiega il dirigente – non ha approvato il bilancio di previsione 2018, ed è stato commissariato. Non abbiamo la copertura finanziaria necessaria per espletare la gara semestrale, dato il budget insufficiente, per questo ho potuto fare gare trimestrali”. Il responsabile dell’ufficio tecnico spiega come dalla chiusura delle piattaforme dell’organico, avvenuta a febbraio, si sia determinato un incremento dei costi di discarica, quasi raddoppiati. E adesso il comune avrebbe le mani legate.

“Non avendo approvato il bilancio preventivo 2018, non possiamo impegnare una spesa superiore a quella dell’anno scorso, già di per sé insufficiente”. Fiorentino al suo insediamento ha ereditato un debito fuori bilancio di 20.000 € rispetto al budget di 243.000 €. Sul primo semestre del 2018 sarebbero inoltre gravati i costi aumentati delle discariche. “Nel primo semestre ci sono stati interventi straordinari che l’amministrazione ha adottato, quindi il budget annuale si è esaurito già a metà settembre. Ho fatto presente all’amministrazione che il budget è insufficiente”.

“Da giugno – prosegue il dirigente – ho fatto quanto possibile per evitare il trasporto dei rifiuti fuori regione, soluzione che avrebbe comportato un costo ancora più alto. Ho ereditato una situazione di maggiori costi che non posso, né è in alcun modo possibile eliminare”.

“Non è con il ribasso – risponde così al sindaco – che possiamo fare economia, perché si tratta di una scontistica che va dall’1 al 5%”.

Perché non si è pensato di prevenire questa fase di stallo? “L’ufficio aveva fatto un atto per prorogare la ditta fino alla fine del mese, ma l’atto è stato revocato dal vicesindaco con una sua nota. In assenza di atti dovuti agiremo però in via suppletiva. Ho inviato una nota all’amministrazione. Vi sono esigenze di tutela dell’igiene e della salute pubblica previste da legge. Per garantire il servizio vi sono due strade. O viene emessa un’ordinanza sindacale, o, in alternativa, l’ufficio farà un verbale di somma urgenza, e il servizio dovrà continuare alle condizioni già stipulate. Fino a fine anno, perché non si può certamente agire in maniera provvisoria”.

E questo indipendentemente dall’esistenza della copertura finanziaria, “che verrà garantita – afferma – da un debito fuori bilancio che si verrà a sommare a quello dell’anno scorso di 20.000 €”.

“La SSR PALERMO OVEST – spiega ancora Fiorentino – avrebbe dovuto provvedere entro il 31 luglio scorso, su diffida di ordinanza presidente regione siciliana, ad indire la gara settennale”. Il comune non è competente alla gara, infatti, ma sta agendo in via provvissoria sino all’adempimento della SRR, “che peraltro ho piu volte sollecitato”.

Sulla minaccia del sindaco di sollevarlo dall’incarico e di denunciare il suo comportamento ai carabinieri replica: “Non posso che tutelarmi nelle sedi opportune”.

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