Monreale, 2 settembre 2018 – Il rispetto dell’ambiente deve essere trasmesso anche attraverso le iniziative della Chiesa. È il messaggio che ha voluto lanciare l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi nel corso della festa di Avvenire, riprendendo le parole di Papa Francesco. Così il vescovo monrealese, com’è solito fare, torna ad affrontare i problemi concreti della società. Questa volta il prelato ha affidato ai componenti della sua diocesi il compito di contribuire all’educazione ambientale della comunità.
«Il rispetto dell’ambiente – ha affermato Pennisi – è un problema pastorale e bisogna aiutare la gente a crescere in questo senso attraverso le buone pratiche». La Chiesa deve dare l’esempio e il proprio apporto affinché si giunga all’obiettivo, secondo Michele Pennisi, «inserendo nella catechesi i contenuti dell’enciclica di papa Francesco “Laudato si’”, promuovendo azioni virtuose come “Opifici di pace”, il protocollo d’intesa con la Regione che sarà discusso nella prossima seduta della Conferenza episcopale siciliana».
Dell’iniziativa presentata nei mesi scorsi dal presidente della Regione, Nello Musumeci, si è parlato ieri a Isola delle Femmine, durante un incontro in occasione della Giornata per la Custodia del Creato organizzato dall’ufficio diocesano della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Monreale e dal Comune di Isola delle Femmine e inserito nel programma della Festa del quotidiano Avvenire.
Monsignor Pennisi ha anche presentato il messaggio del Papa in occasione della giornata, sottolineando il punto in cui sostiene che «il mare non sia segno di se-
parazione tra i popoli, ma di incontro per la comunità umana. Purtroppo è diventato un cimitero». Proprio sul tema dell’immigrazione, e in particolare sullo sbarco dei migranti della nave Diciotti, il vescovo monrealese aveva dato la propria disponibilità della Diocesi ad accogliere parte delle persone arrivate al porto di Catania.