Palermo, 1 settembre 2018 – Stadio Renzo Barbera. Seconda giornata del campionato cadetto. Davanti a seimila spettatori il Palermo è ancora un cantiere aperto e per Tedino, se non riesce a chiudere questo cantiere al più presto, saranno problemi seri.
I calciatori rimasti dallo scorso anno devono dimostrare di essere all’altezza di lottare per la serie A. Il Palermo pareggia anche la seconda gara rischiando di perderla.
Tedino si affida al 3-4-2-1 con Brignoli in porta e Szyminski, Bellusci e Rajkovic. A centrocampo torna il neo capitano Jajalo con a destra Salvi e a sinistra Mazzotta e due trequartisti, Trajkosky e Falletti. Unica punta Puscas preferito a Nestorosky.
Ad inizio della gara la cremonese prende le redini del gioco perforando spesso la retroguardia rosanero, ma poco prima della mezz’ora un errore difensivo di Arini regala un assist a Trajkosky che, defilato sulla sinistra del fronte d’attacco rosanero a poco più di pochi metri dal limite dell’area, fa partire un missile con una precisione chirurgica sulla faccia inferiore della traversa che insacca, sbloccando il risultato. Nel secondo tempo la cremonese continua a credere, nella rimonta Tedino cerca di rinforzare il centro campo e sostituisce un difensore Szyminski con un centrocampista, il nuovo arrivato Haas.
A sbloccare il risultato però ci pensa la cremonese al 64° minuto con un gol cross da fuori Area tirato da Espeto che sorprende Brignoli fuori posizione. Poi arriva il raddoppio all’82° minuto con Mogos, e la cremonese va in vantaggio.
Le sostituzioni non finiscono perché l’inerzia della partita non cambia e va fuori anche Falletti per fare posto a Nestorosky. Quasi alla fine va fuori anche Puscas per Moreo.
Il Palermo riesce a recuperare lo svantaggio con il gol del palermitano Mazzotta su una ribattuta, ma rischia ancora. Allo scadere con un contropiede Carretta tutto solo colpisce la traversa graziando Brignoli.
Come dicevamo il Palermo é un cantiere aperto, e Tedino ancora una volta non dimostra piena lucidità nei cambi. Rimane inspiegabile la sostituzione di Puscas quasi allo scadere in virtù della sua ottima prestazione anche poco fortunata, Brignoli ha fatto qualche papera che non tranquillizza l’ambiente ma in panchina c’è Pomini per qualsiasi evenienza. La prossima é a Foggia domenica 16 settembre alle 21. una squadra che deve scontare 5 punti di penalizzazione. Non sarà una passeggiata.