Cristiano Ronaldo alla Juve: la Serie A sta tornando agli antichi splendori?

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E’ stato appena ufficializzato il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve; per il campionato italiano è davvero un gran colpo; prestigio, diritti televisivi, attenzione dall’estero, sono solo alcuni degli aspetti che potrebbero far pensare a un ritorno agli antichi splendori del nostro campionato. Non troppi anni fa infatti eravamo i dominatori incontrastati del calcio mercato e tutti i campioni volevano giocare nella nostra serie A; poi Real Madrid e Barcellona sono diventati ancora più forti economicamente e tecnicamente; il denaro proveniente da altri lidi ha arricchito il calcio inglese; mentre la Germania ha esteso la sua egemonia politica ed economica anche al calcio. Anche se la Bundesliga ha già 2-3 squadre super favorite, a dirla tutta risulta un pò noiosetta; un esempio? La finale di Supercoppa Eintracht – Bayern Monaco, da disputarsi il 12 agosto è data praticamente per scontata con queste quote: 5,75-4,2-1,45 al 13 luglio. Dopo tutti questi cambiamenti è calato un telo sull’Italia.

Cristiano Ronaldo

L’arrivo dell’asso portoghese è davvero significativo perché uno come lui non fa scelte a caso e nemmeno i suoi sponsor. A meno che i bianconeri non vendano i pezzi pregiati, è lecito attendersi una nuova vittoria dello scudetto. Ronaldo non è solo fortissimo tecnicamente; è un leader, uno che non si arrende mai, uno che si presenta per primo agli allenamenti e va via per ultimo, è ossessionato dal migliorarsi e dal dare sempre il massimo, uno che piace moltissimo agli sponsor ed uno che si nutre in modo “maniacale”.

Per dare un esempio, ecco alcuni numeri del 33enne campione portoghese:

  • 120 goal in Champions, nessuno come lui;
  • oltre 300 milioni di follower sui social;
  • 5 palloni d’oro;
  • oltre 600 goal fatti;
  • 5 champions vinte.

Mentre l’arrivo di Ronaldo cambierà di poco gli equilibri del campionato di serie A, dove la Juventus sta esercitando il suo stra poter da quasi cinque anni a questa parte, è sicuro che il portoghese contribuirà all’avanzata dei bianconeri in Champions. Già il 17 di luglio, le scommesse online danno alla Juventus la stessa probabilità di vincita della Champions League 2018-19 del Real Madrid, compagine che viene da una serie positiva di tre vittorie del campionato per club europei.

Così mentre da una parte si parla di cose tristi come aumenti di gas e luce, dall’altra ci si distrae con il calcio e si sogna un pò; sicuramente la star portoghese darà nuova linfa a tutto il calcio italiano.

A che punto siamo?

Al momento l’Italia si trova al quarto posto in Europa, dietro a Inghilterra, Spagna, Germania; questo considerando l’aspetto finanziario e i risultati sul campo. Viene un pò di nostalgia pensando ai vari Maradona, Van Basten, Platini, Rummenigge; eravamo i dominatori incontrastati del mercato e, ovviamente, anche le coppe riempivano le bacheche dei nostri club. La sensazione però, è che piano piano stiamo recuperando terreno e possiamo capirlo analizzando la situazione attuale. La Premier League è di gran lunga il campionato più ricco e ci vorrà un bel pò prima di attaccare questa egemonia; questo a causa dei diritti televisivi e dell’interesse di investitori esteri che subiscono il fascino del calcio inglese, il giro di affari della Premier supera i 5 miliardi, un’enormità. Il loro particolare sistema di distribuzione degli introiti fa si che l’ultima classificata abbia entrate equivalenti alla squadra più ricca in Italia, ovvero la Juventus. Prima del Manchester City il titolo è andato al Leicester di Ranieri, un vero miracolo sportivo; in ogni caso squadre come Manchester City, Manchester United, Tottenham, Chelsea, Arsenal, Liverpool hanno un budget quasi illimitato; in realtà gli inglesi non sembrano bravissimi a investire sul mercato, perché i risultati non sono all’altezza del investimenti, ma questo è un altro discorso. Ecco alcuni dei campioni che militano in Premier: Rooney, Aguero, Toure, Fabregas, Coutinho, Ozil, Silva, De Bruyne, Hazard, Morata, Pogba, Sanchez, Lukaku, Alli, Kane… non male eh.

Tuttavia, in Spagna c’è meno equilibrio rispetto all’Inghilterra e c’è una pressoché totale egemonia di Real Madrid e Barcellona con Atletico Madrid terzo incomodo; la gran parte degli introiti televisivi va a blancos e blaugrana, che continuano a fare incetta di titoli nazionali ed europei: i ricavi sono intorno ai 3 miliardi, quindi siamo già molto lontani dagli inglesi. La Liga non vive di soli introiti TV, anzi, grande rilevanza ce l’ha l’aspetto commerciale, il merchandising e gli sponsor; solo il Manchester United è più ricco del Real Madrid. Il grande merito delle spagnole sono i risultati sul campo e l’attenzione particolare al brand. I giocatori più forti infatti sono quasi tutti nel Real, Barcellona e Atletico; qualche nome: Messi, Ronaldo, Suarez, Griezmann, Bale, Benzema, Ramos, Modric e Kroos. In Germania il calcio non è osannato come negli altri Paesi, ma è comunque in grande crescita con il Bayern Monaco grande protagonista (con circa 600 milioni di fatturato) e grande favorito anche per la prossima stagione: alcuni siti di scommesse lo danno già vincente pagando solo 1,3 la vittoria alla prima giornata. Mentre l’Allianz Arena è diventato uno stadio mitico, altre squadre di livello sono il Borussia Dortmund, lo Shalke 04, il Bayern Leverkusen; come per la Spagna, i ricavi risultano intorno ai 3 miliardi, ma il calcio tedesco è in continua crescita con gli introiti che sono equamente suddivisi tra diritti TV, merchandising, ricavi dagli stadi, tanto che la nazionale tedesca, come da tradizione, continua a essere una delle squadre più forti al mondo.

In conclusione

Veniamo a noi; fino a qualche anno fa eravamo molto lontani dai big d’Europa ed adesso il fatturato risulta essere di poco inferiore ai 3 miliardi. Ci sono quindi evidenti segnali di ripresa, ma l’Italia ha ancora molti difetti e, quindi, grandi margini di miglioramento. Per la violenza negli stadi è stato fatto tanto e questo è già un punto a favore; gli stadi non sono quasi mai pieni, i diritti televisivi non sono nemmeno paragonabili a quelli inglesi e come merchandising non siamo messi granché. Così, anche se la crisi si sta facendo ancora sentire e continuano a chiudere aziende ogni giorno, il nostro campionato di calcio sta attirando interesse di investitori stranieri: Thohir all’Inter e la Roma americana di Pallotta sembrano darci qualche cenno di risveglio. La speranza è quindi che il buon Cristiano non faccia diventare la Juventus inarrivabile e che anche altre squadre della serie A si diano da fare per diventare competitive in Italia come anche in Europa.

 

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