Sono centinaia gli operatori degli ex sportelli multifunzionali, i disoccupati della Formazione o anche i lavoratori che lottano per la riassunzione nelle partecipate regionali dalle quali sono stati esclusi, che nel fine settimana hanno cambiato la propria foto profilo su Facebook. Nei profili di tutti è comparsa la maglietta nera a lutto, quella che utilizzeranno da oggi i manifestanti in ricordo di Giovanni, l’attivista della protesta degli Sportelli Multifunzionali morto suicida per esasperazioen sabato scorso. ‘Non un suicidio ma un omicidio di Stato’ dicono i manifestanti ricordando la sesta vittima della disoccupazione in questo settore.
Le proteste silenziose saranno tante. Iniziano oggi, lunedì 9 Luglio, con fascia nera al braccio in segno di lutto davanti l’assessorato alla formazione in occasione della convocazione dei sindacati, al quale tavolo la USB e gli irriducibili non parteciperanno, ma rimarranno fuori insieme ai lavoratori.
Martedì 10 Luglio, a partire dalle ore 9.00, muniti di magliette nere in segno di lutto in piazza indipendenza, sit in organizzato dai Lavoratori liberi ex sportelli multifunzionali, dalla USB e dagli irriducibili della formazione professionale, “in onore del nostro collega Giovanni … scomparso prematuramente per mano di lestofanti senza scrupoli. Si concluderà la stessa sera con una veglia”.
“Abbiamo un unico modo per onorare il nostro collega e amico Giovanni, un solo ed unico modo: superare tutte le divisioni, superare tutti i malintesi, superare tutte le diversità, prendere coscienza che anche chi si sente immune perché ha un piccolo posto in paradiso ha il dovere di rendere omaggio ad un galantuomo gentile e perbene. Pertanto invitiamo tutti – dice Adriana Vitale animatrice da sempre della protesta e personalmente protagonista di numerosi scioperi della fame – ma proprio tutti, anche i siciliani che non fanno parte di questa disgraziata categoria, ad essere presenti con addosso una maglietta nera per denunciare “LA STRAGE DEGLI INNOCENTI” e bloccare questa dolorosa emorragia che sta spegnendo i nostri respiri”.