Reddito di cittadinanza, i Finanzieri al Caf della Cgil. Alla ricerca del “furbetto” che suggeriva il trucchetto

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Palermo, 29 gennaio 2019 – I finanzieri di Palermo questa mattina sono stati in via Salita Partanna a Palermo nella sede del Caf Cgil e nella sede dell’Alpaa. La sede si trova nella zona di piazza Marina. Hanno sequestrato la documentazione per risalire all’impiegato ripreso dalle telecamere della trasmissione “Non è l’Arena” di Massimo Giletti su La7, mentre suggeriva i ‘trucchetti’ per eludere la legge al fine di ottenere il reddito di Cittadinanza. C’è da chiarire se il dipendente ripreso sia del Caf della Cgil o dell’Alpaa. Le strutture hanno la sede nello stesso stabile. 

“In un Caf di Palermo un dipendente consigliava alle persone come eludere i paletti del reddito di cittadinanza. Ammesso che questi consigli funzionino, questi consulenti fanno passare un guaio alle persone. Credo sia di una gravità inaudita e scandaloso che il furbetto non è chi sia chi prova ad accedere al reddito di cittadinanza, ma un consulente”. A dirlo durante una diretta Facebook è stato il vicepremier Luigi Di Maio. “Questo signore -continua -, al giornalista della trasmissione Non è l’Arena che lo filmava con la telecamera nascosta, ha detto ma quali controlli, dico che i controlli stanno arrivando. Ai cittadini -aggiunge Di Maio, “dico evitate di cadere nel tranello di chi vi consiglia queste cose, anche perché se i controlli arrivano non ci sarà pietà per nessuno, si rischiano fino a 6 anni di carcere”. “Consiglio alla Cgil – dice ancora il leader M5S – di verificare con chi si vanno a federare”. 

“Noi abbiamo solo la colpa di condividere l’immobile con il Caf della Cgil – dice Franco Colletti responsabile regionale dell’Alpaa, struttura che fa capo sempre alla Cgil – noi ci occupiamo di pratiche legate all’agricoltura. Nulla a che fare con il reddito di cittadinanza. L’impiegato ripreso è del Caf della Cgil che si trova nella stessa sede. Tra l’altro abbiamo già trovato un’altra sede a San Giuseppe Jato visto che assistiamo gli agricoltori in provincia di Palermo nella zona del corleonese e di Partinico. Quella è una strada con la Ztl e non era più consona per i nostri assistiti”.

Per Colletti la scelta di prendere di mira la Cgil non è casuale. “Denunceremo il ministro Luigi Di Maio. Questa cosa non finisce qui. Anche perché è tutto strumentale. A Palermo ci sono pompe funebri che hanno il Caf, anche il meccanico ha il Caf. Vicino da noi c’è un Caf della Ugl e giusto giusto vengono a fare il servizio alla Cgil mettendo in mezzo in questo grande bailamme una struttura che non ha nulla a che fare con il reddito di cittadinanza”.

1 Commento
  1. Bonura Dario scrive

    Vergogna ……….non si cambierà mai come si pretende di andare avanti e migliorare la vita

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