Cimitero di San Martino. I Ris aprono le tombe. Le salme al cimitero di Monreale

Monreale, 21 giugno 2018 – Anche questa mattina i carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Messina erano a lavoro all’interno del cimitero di San Martino delle Scale. Sul posto erano operativi anche i vigili del fuoco di Palermo del reparto Speleo-alpino-fluviale, impegnati a coadiuvare gli investigatori del Ris ad aprire le tombe su cui è stato decido si indagare.

Questi potrebbero essere gli ultimi giorni di lavoro per i Ris, fino a nuove disposizioni da parte della Procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulle vicende del cimitero degli orrori della frazione monrealese. Questa mattina al cimitero di San Martino erano presenti anche alcuni dipendenti del comune di Monreale che lavorano per i servizi cimiteriali.

In Procura le bocche sono cucite proprio perché l’inchiesta, che aveva portato al fermo di 5 persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri sei soggetti, è ancora in una fase embrionale. Le indagini sul cimitero, si sapeva già, sarebbero state difficili da compiere a causa della complessità delle operazioni di identificazione delle salme nascoste o distrutte.

I Ris in questi giorni di intenso lavoro hanno estratto alcune salme dal camposanto sulle quali dovrebbe essere eseguito l’esame del Dna ai fini del riconoscimento. I resti ossei prelevati saranno al momento conservati all’interno del cimitero di Monreale. La procedura seguirà l’iter previsto dalla legge in materia cimiteriale. Le salme saranno conservate all’interno di doppie cassa in zinco. 

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