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Tari, i consiglieri di FI presentano una mozione per annullare le anticipazioni e compensare chi ha già pagato

Monreale, 4 giugno 2018 – “Perché la delibera con cui la Giunta ha variato le scadenze Tari non è stata portata in consiglio comunale?”. A chiederlo sono i tre consiglieri di Forza Italia. Una domanda in realtà retorica per l’opposizione sicura che in aula non ci sarebbero i numeri per farla passare e da questo si spiegherebbe la decisione di “andare in forzatura”.  “Ci siamo chiesti se questo modus operandi non fosse lesivo delle funzioni del Consiglio comunale, che di fatto pur essendo organo di rappresentanza diretta del cittadino non ha avuto voce in capitolo riguardo la scelta. Se sia stato rispettato quindi il normale iter procedimentale per la modifica sostanziale di un regolamento comunale”. Per Guzzo, Giuliano e Venturella, aver variato le scadenze del versamento Tari e aver modificato le riduzioni 2017, applicate per l’anno in corso, oltre ad essere un abuso, rappresenta un atto illegittimo da parte dell’amministrazione, ed è per questo motivo che hanno esposto il caso al MEF e alle Autonomie Locali. Secondo i consiglieri la decisione presa dall’amministrazione Capizzi sembra essere un “modo per batter cassa a causa della scarsa liquidità del Comune”. Anche se “non può giustificare un’anticipazione delle scadenze senza passare dal consiglio comunale”, sottolineano durante il loro intervento. 

Sul tasto dolente della Tari i consiglieri di Forza Italia hanno inoltrato a marzo scorso un’interpellanza al Sindaco dove hanno chiesto chiarimenti sia sull’anticipazione delle scadenze per il pagamento (delibera di Giunta n.60/IE del 20 marzo 2018), sia sul regolamento IUC che prevede e disciplina la Tari (approvato mediante delibera di consiglio comunale n.56 dell’8 settembre 2014). Chiedono chiarezza sull’arbitraria modifica delle scadenze Tari da parte della Giunta. “Scadenze fissate e previste dall’art. 49 comma 3 dello stesso regolamento IUC”, precisano. Ma la risposta ricevuta dall’amministrazione non ha soddisfatto poi tanto l’opposizione che entro martedì 5 giugno depositerà una mozione per l’annullamento delle anticipazioni e la compensazione per i cittadini che le hanno già versate.

“Le scadenze delle rate sono orientative in quanto viene lasciata facoltà all’Ente di stabilire i pagamenti in un’unica soluzione o a rate”. Ha risposto l’amministrazione attraverso l’invio di una nota del Segretario generale. Non sarebbe facoltà dell’ente ma dei cittadini, per i tre consiglieri che si rifanno allo stesso art.49 comma 3 del regolamento IUC, decidere se pagare in quattro rate o in un’unica soluzione. “Ne sono prova i modelli F24 che sono stati spediti sia in forma rateale che in forma di pagamento unificato”, affermano. 

“La norma – si legge nel documento inviato dall’amministrazione – prevede che la prima rata sia in riscossione nel mese di marzo”. “Ma la norma quale? – chiedono i consiglieri di FI – la norma in materia è il regolamento Iuc (art.49 comma 3) che fissa la prima scadenza al 30 aprile di ciascun anno”. “Non si è alterata la volontà dell’organo consiliare – precisa l’amministrazione nella risposta all’accusa di variazione senza passare dal consiglio comunale – ma si è solo deciso di andare in acconto, scelta che è competenza della Giunta. L’acconto permette un più corretto e reale concetto di accertamento – prosegue – determinando un miglioramento nelle entrate dell’ente”. 

 

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