Stadio Piercesare Tombolato, 18 aprile 2018 – Il Palermo torna dal Veneto con un misero punto che ha il sapore della sconfitta in virtù delle vittorie di Parma e Frosinone. Adesso si ritrova terzo in classifica con lo spettro dei play off.
Il Palermo messo in Campo da Tedino ci è parso spento e senza idee. Coronado affaticato con una serie di errori in fase sia di costruzione che di interdizione. Nestorosky continua a non dare segni di vitalità, è uscito alla mezz’ora della gara con un brutto infortunio che mette a rischio il suo prosieguo di campionato. La Gumina ha preso il suo posto ma non arrivando palle gestibili l’unico suo compito era quello di recuperare palloni, e ci riusciva benissimo. Anche in difesa è allarme perché a 7 minuti si infortuna anche Dawidowicz e il palermitano Accardi prende il suo posto. Gli unici da salvare sono Pomini, Struna e Jajalo, che predicano nel deserto. Le ali costituite da Aleesami e Rispoli sono sotto la sufficienza, la gara è stata molto nervosa senza un filo logico, rimediando 4 gialli distribuiti tra i vari Jajalo, Struna, Gnahore e Coronado.
Il Palermo quindi torna a casa con un solo punto, tre infortunati Sziminsky, Dawidowicz e Nestorosky, e due squalificati, Jajalo e Gnahore.
Tedino rischia seriamente la panchina reo di non avere rimediato a questo calo di concentrazione e qualità atletica. Rimane il grosso rammarico di una squadra che mirava ad un secondo posto che era alla sua portata e che ha invece sprecato l’impossibile, specie tra le mura amiche del Barbera. In tribuna si è visto Gianni De Biase e questo può essere un segnale. Sabato arriva alle 15 l’Avellino e si spera in un cambio di passo.