Palermo 26 marzo 2018 – In una giornata grigia invernale e poco invitante al grande pubblico il Palermo cala il poker ad un modesto Carpi e si porta ad un solo punto dalla seconda con una partita in meno.
Tedino con l’assenza dei nazionali fa di necessità virtù con il materiale umano a disposizione. Pomini confermato in porta e un trio difensivo inedito con al centro il recuperato Rajkovic, Dawidowicz e Szyminsky, a centro campo Jajalo, Gnahorè con le ali formate da Rispoli e Rolando e Coronado a spaziare sulla tre quarti alle spalle di La Gumina.
La partita si sblocca con un rigore procurato da un fallo in area di rigore subìto da Jajalo. Coronado si piazza sul dischetto e insacca la palla del vantaggio. Il Carpi prova a impensierire la retroguardia rosanero, ma con scarsi risultati.
Il primo tempo trascorre sul vantaggio del Palermo. Nella ripresa il Palermo dilaga con altri due gol messi a segno da un grande Coronado grazie alla posizione che gli offre la possibilità di svariare nella tre quarti avversaria e il talento del brasiliano viene sciorinato con delle giocate di alto livello tecnico. La ciliegina sulla torta viene piazzata dal palermitano La Gumina che sigla un gol di pregevole fattura. Il palermitano si conferma con un’ottima crescita ad essere un bomber di razza. La squadra registra un ottimo livello fisico, la citazione è per Rajkovic che in difesa ha dato un ottimo contributo nonostante le assenze importanti dettate dalla chiamata delle nazionali.
Non era semplice dal punto di vista psicologico affrontare questa gara per le tante assenze di titolari nazionali, ma a questo punto Tedino ha un problema molto interessante da sviluppare. Con il loro rientro proverà a continuare ad amalgamare una squadra che a questo punto non può più balbettare.
Il Palermo comunque ha lanciato un messaggio importante al campionato cadetto, candidandosi alla promozione diretta.
Giovedì 29 si gioca contro l’Entella. Poi il recupero con il Parma che diventa un’occasione molto importante peri i rosa in chiave promozione.