La settimana della donna alla Guglielmo II. Proiezioni, incontri, dibattiti

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Monreale, 12 marzo 2018 – Per gli alunni dell’I.C.S “Guglielmo II” si è conclusa la settimana di approfondimento e di riflessione dedicata interamente alla DONNA . 

Coinvolti in questo lungo percorso i ragazzi delle classi terze della secondaria di primo grado e i più piccoli della scuola dell’infanzia della Badiella.

“Il primo momento di questo percorso formativo – si legge nel comunicato inviatoci dall’istituto – è stato caratterizzato da  un incontro tenuto giovedì 1 marzo nell’aula magna dell’istituto dalle operatrici dell’associazione “Donnattiva” di Monreale, le dott.sse Angela Ganci e Rosaria Messina. L’associazione opera nel territorio monrealese, si rivolge a tutte le donne che subiscono o hanno subito violenza, che non riescono ad affrontare il problema e non hanno coraggio di denunciare. 

L’attività sul tema della violenza sulla donna è stata proposta ai ragazzi sotto forma di dibattito interattivo, ponendo particolare attenzione a molteplici aspetti quali le dinamiche relazionali ed emotive che si innescano nel rapporto uomo/donna, evidenziando  come  alcune condotte sono ancora oggi  legate a retaggi culturali non superati e non più al passo con i tempi. 

I ragazzi hanno manifestato molto interesse, hanno posto domande pertinenti, cercando di chiarire aspetti che potrebbero riguardare il loro essere adolescenti.

Martedì 6 marzo gli alunni delle classi terze hanno assistito alla visione del film “Le suffragette”, dopo un’approfondita preparazione sull’argomento da parte dei docenti. L’evento è stato accolto con attenzione e coinvolgimento emotivo dai ragazzi che, a conclusione del film, hanno manifestato con un forte applauso le loro emozioni.

A seguire, le classi hanno partecipato ad un incontro con la professoressa Mirella Fedele, docente di storia e filosofia, sul tema della figurazione del femminile nella storia del pensiero occidentale. 

La docente ha guidato i ragazzi in un excursus sul ruolo della donna dall’antichità ad oggi, attraverso diversi canali: tramite l’osservazione di immagini, attraverso la lettura di passi dell’Iliade e dell’Odissea, attraverso la riflessione sulle figure femminili di Penelope, Antigone, Medea e Andromaca, tramite la riflessione sul significato di parole greche (polis, oikos, logos) e italiane (uomo/donna; maschio/femmina).

La professoressa ha inoltre precisato che, per la “memoria” della donna, data importante non è soltanto l’8 marzo, ma anche il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne: in questo giorno, infatti, viene ricordato il femminicidio compiuto nei confronti delle sorelle Mirabal, nel 1960, per essersi opposte alla dittatura di Rafael Leònidas Trujillo. Gli alunni, così, hanno ulteriormente riflettuto sulla violenza fisica rivolta alle donne in una società ancora oggi dominata dalla “logica del possesso” della donna da parte dell’uomo. 

L’8 marzo a conclusione del percorso gli alunni Alessandro Garofalo e Laura Ciolino hanno commosso compagni e professori recitando un dialogo (tratto da una piecè di Paola Cortellesi e Claudio Santamaria) sull’evoluzione del rapporto uomo/donna in un ambito familiare dove alcuni aspetti caratteriali o di educazione, in principio ingenuamente sottovalutati, sfociano lentamente ma inesorabilmente nella violenza fisica e verbale.

Anche i più piccoli della scuola dell’infanzia Badiella hanno lavorato una settimana sul complesso tema dei diritti delle donne.

Metodologia  prediletta è stata il “Cerchio narrativo” durante il quale le maestre hanno letto ai loro piccoli alunni storie tratte dal libro per l’infanzia “Storie della Buona notte per bambine ribelli” un libro in cui si possono trovare 100 esempi di forza e coraggio di donne che puntano sempre in alto, 100 storie di donne straordinarie che hanno cambiato il mondo.
Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate e illustrate in queste pagine.

Dopo l’ascolto delle brevi storie i bambini hanno espresso i loro pensieri sugli argomenti affrontati. 

“Ci sunnu masculi sballati i ciriveddu ca rannu lignati e fimmini”

Cit. Desirèe Caruso 5 anni

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