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Elezioni 2018, domani si vota. Ecco come

Monreale, 3 marzo 2018 – Domani, 4 marzo, si vota con il cosiddetto Rosatellum Bis, il sistema elettorale divenuto legge nel novembre 2017. Nonostante le “istruzioni per l’uso” diffuse nell’ultimo mese, ancora molta confusione c’è tra tanti elettori sul come esprimere la propria volontà. Ecco un vademecum.

Alle urne sono chiamati oltre 42 milioni di italiani, compresi i primi millennial, i ragazzi nati nel 2000. Scheda gialla per il Senato, scheda rosa per la Camera. Una sola croce, per non sbagliare e non c’è la possibilità del voto disgiunto. Sulla scheda appare per la prima volta un tagliando antifrode. Sarà il presidente di seggio a toglierlo dopo aver controllato che la scheda sia quella data all’ingresso della cabina. 

Si vota tracciando una croce, con la matita copiativa fornita dal seggio, sul nome del candidato all’uninominale o del partito scelto. Un voto per la Camera (dai 18 anni) e uno per il Senato (dai 25 anni). Le schede elettorali (e il voto) sono identiche sia per la Camera (apri scheda camerache per il Senato (apri scheda senato). I primi exit poll arriveranno a seggi chiusi, dopo le 23, e a seguire ci saranno le proiezioni. Alla chiusura delle urne parte lo scrutinio. Prima le schede del Senato e poi quelle della Camera dei deputati. Lo scrutinio delle schede delle regionali avverrà invece lunedì 5 marzo alle 14.

Non è prevista l’espressione del voto di preferenza, si vota la lista o la coalizione. Nella scheda ci sono una serie di rettangoli per candidati, partiti e coalizioni. In alto ci sono nomi dei candidati nei collegi uninominali (qui il candidato vince anche con un solo voto in più rispetto agli avversari) e sotto il simbolo della lista o delle liste collegate al nome. Di fianco al simbolo ci sono i nomi dei candidati in un listino che è bloccato quindi non si può scegliere uno di loro, vengono eletti in base ai voti ottenuti dalla lista in ordine di presentazione. Con il sistema maggioritario, quindi per i candidati all’uninominale, sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. Gli altri seggi, 386 alla Camera e 193 al Senato, sono assegnati con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.

Nei collegi plurinominali, determinato il numero degli eletti che spettano a ciascuna lista, i candidati vengono eletti secondo l’ordine fissato al momento della presentazione della lista stessa. Si parla infatti di liste corte bloccate. Un sistema elettorale misto che prevede che per entrambe le camere il 37% dei seggi venga assegnato con sistema maggioritario in collegi uninominali (dove verrà eletto il candidato più votato), mentre il 61% dei seggi venga ripartito adottando un sistema proporzionale. Infine il 2% dei seggi riguarda il voto degli italiani residenti all’estero e viene assegnato tramite il sistema proporzionale. La legge favorisce la formazione di coalizioni, che nei collegi uninominali potranno presentare un solo candidato.

Per la Sicilia è prevista una circoscrizione per il Senato, mentre è stata divisa in due circoscrizioni (Sicilia 1 e Sicilia 2) per quanto riguarda la Camera dei Deputati. Ciascuna circoscrizione è poi divisa in collegi uninominali. 

Segue un video esplicativo delle procedure di voto.

 

 

 

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