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Santo D’Alcamo candidato con la Lega. «Ciò che dice Salvini condivisibile anche nella nostra terra»

Monreale, 2 marzo 2018 – Si può essere leghisti in Sicilia? Per il monrealese Santo D’Alcamo, candidato del partito di Matteo Salvini nel collegio di Monreale la risposta è sì. D’Alcamo, di Pioppo, è assessore del comune di Monreale ed è candidato per la Lega al Senato della Repubblica italiana, inserito nel listino della circoscrizione Sicilia Occidentale.

«Bisogna lasciare a casa i pregiudizi – dichiara in una intervista rilasciata al Gazzettino di Sicilia – per capire i motivi che hanno spinto molti che fanno politica a unirsi alla Lega di Matteo Salvini. Unico partito, a mio avviso, che combatte la battaglia per la valorizzazione dei territori».

D’Alcamo è inserito nel listino al secondo posto, dopo Giulia Bongiorno, già candidata in un collegio uninominale “sicuro”. Di fatto quindi per il candidato monrealese è come essere il primo della lista. «La Lega – dice D’Alcamo – ha avuto il merito di puntare su chi possiede esperienza di amministrazione, perché solo chi ha ogni giorno il confronto con i cittadini sa coglierne e interpretarne le esigenze. E oggi se si vuole fare politica in maniera efficace, diventa essenziale essere punto di riferimento della propria comunità».

Il candidato al senato spiega poi che da Monreale a Salvini il passo è breve. «Monreale al tempo di Guglielmo II ha saputo far convivere, per la prima volta nella storia, i bizantini e la civiltà mediterranea – spiega D’Alcamo -. Oggi in Sicilia possiamo aspirare ad essere ancora una volta punto d’incontro e di sintesi di culture apparentemente diverse. Perché ciò che dice Salvini è condivisibile e attuale anche nella nostra terra».

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