Monreale, 28 febbraio 2018 – L’approvazione del dissesto finanziario del comune di Monreale, per la quale i consiglieri comunali sono stati convocati il 12 marzo, non avrà conseguenze telluriche per la città. La triade commissariale che si insedierà per la gestione dei debiti pregressi, quelli antecedenti l’esercizio finanziario 2017, non potrà fare leva, nella ricerca di risorse economiche, sull’aumento dell’imposizione fiscale. Ai contribuenti monrealesi già sono state applicate le aliquote massime previste da legge. Anche gli stipendi dei dipendenti comunali saranno garantiti, così come nessun pericolo di licenziamento corrono i lavoratori precari. Attualmente il comune copre il 20% del loro costo, mentre il restante 80% è a carico della regione siciliana. Con la dichiarazione di dissesto l’intero costo verrà invece assorbito dalla regione.
Una contrazione potrebbe esserci sul fronte dei contributi sociali erogati dal comune.
Ma a pagare più di altri le conseguenze dell’approvazione del dissesto sarà l’architetto Nicolò Cangemi, nominato nel 2015 dirigente comunale con incarico a tempo pieno e determinato alla guida dell’Area VI Pianificazione e Territorio. Il suo incarico era stato rinnovato nei successivi anni e fino a tutto il 2018.
L’art. 110 comma 4 del TUEL (Testo Unico Enti Locali) recita che il contratto a tempo determinato è risolto di diritto nel caso in cui l’ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie. Di conseguenza, all’approvazione del dissesto decadrà automaticamente la sua nomina dirigenziale. Le sue competenze verranno trasferite all’ing. Maurizio Busacca, dirigente dell’Area V Gestione del Territorio, che dal 19 febbraio è stato sospeso dal servizio, in quanto ritenuto responsabile di omissione di azione disciplinare nei confronti di due funzionari nella vicenda che ha portato alla chiusura della scuola materna di Pioppo.
Ironia della sorte, proprio l’arch. Cangemi ha fatto parte, assieme agli altri dirigenti del comune e al segretario comunale, della commissione disciplinare che ha stabilito la sospensione di 24 giorni dell’ing. Busacca.
Sul punto si è però espresso il primo cittadino, Piero Capizzi, che ritiene possa esservi una possibilità affinché Cangemi possa essere reintegrato nelle funzioni dirigenziali tra qualche mese. L’amministrazione infatti sottoporrà la proposta di nomina alla Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali del Ministero dell’Interno.
Non è invece prevista una rimodulazione della consulenza affidata alla dott.ssa Adriana Sciortino.
La dott.ssa Sciortino aveva infatti ottenuto dal sindaco, in qualità di esperto, l’incarico di procedere alla rimodulazione del piano di riequilibrio (necessario in caso di adesione al Salva Napoli), di predisporre il bilancio di previsione 2018/2020 e il Conto Consuntivo 2017. Un incarico della durata di tre mesi, per il quale è stato previsto un compenso di 3.000 €.
Nonostante la bocciatura della richiesta di adesione al Salva Napoli da parte della Corte dei Conti, e venuto quindi meno il primo, e forse più gravoso compito, l’amministrazione ha deciso di continuare ad avvalersi dell’esperto per portare a termine gli altri due incarichi, senza rivederne il compenso.
Possibile, in questa martoriata Sicilia le cose vadano sempre peggio? Possibile che al comune vadano sempre degli incompetenti? Oppure il