Monreale, gestione parcheggi. Consiglio comunale straordinario se non si giungerà ad una soluzione

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Monreale, 26 febbraio 2018 – Rischia di manifestarsi in modo violento quello che è ormai diventato un dramma per 9 famiglie monrealesi, i cui capofamiglia sono in attesa dal 2 gennaio di ricominciare a lavorare presso la società che si occupa della gestione dei parcheggi a pagamento, la ACS (Automoble Club Servizi srl) di Palermo (VEDI ARTICOLO).

Ormai hanno deciso di non interrompere le loro rimostranze, rivolte al primo cittadino, dal quale  attendono risposte certe. Piero Capizzi mercoledì scorso aveva dichiarato anche ai nostri microfoni che la documentazione della società era in regola, e che si attendeva il pagamento delle mensilità arretrate per potere stipulare il contratto con la società palermitana, condizione propedeutica alla riassunzione del personale.

Questa mattina i lavoratori, assieme alle mogli e ai figli, hanno fatto un sit-in dinanzi il palazzo di città, in attesa del primo cittadino.

Nelle stesse ore, durante la riunione dei capigruppo, il consigliere comunale Giuseppe Guzzo (Forza Italia) ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere la questione. Richiesta sottoscritta da tutti i capigruppo presenti. “Dobbiamo dare risposte – spiega Guzzo – a queste persone che si trovano in un limbo. Il consiglio comunale servirà anche a noi consiglieri per comprendere meglio come affrontare la problematica. Ancora la convenzione è in atto, la ditta deve dare spiegazioni a delle famiglie che da un momento all’altro si sono venute a trovare senza stipendio, e questo nonostante fossero stati professionalizzati come ausiliari al traffico”.

I capigruppo hanno deciso di attendere ancora qualche giorno. In caso non dovesse risolversi nel migliore dei modi la questione verrà convocato il consiglio comunale straordinario per discuterla.

“Faremo di tutto – spiega il presidente del consiglio Giuseppe Di Verde – per tutelare lavoratori e famiglie. Abbiamo aspettato ormai da due mesi che la ACS producesse le documentazioni prima e i bonifici relativi agli arretrati dovuti al comune dopo. Non attenderemo oltre”.

La società deve versare al comune il canone per gli ultimi tre mesi, condizione che potrebbe porre l’amministrazione monrealese nel diritto di procedere alla risoluzione del contratto. Una opzione che però allungherebbe i tempi di reinserimento dei lavoratori, garantiti dalla clausola sociale, nella nuova società che si insedierebbe.

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