Perugia, 18 febbraio 2018 – Per il Palermo si apre ufficialmente la crisi di risultati, terza sconfitta consecutiva.
Nel match di sabato è andato in campo un Palermo che nel primo tempo è apparso sotto tono e poco propositivo. Il Perugia non era irresistibile e il primo tempo la noia la fa da padrone.
Mister Tedino cambia degli elementi importanti all’inizio della gara, il primo è Nestorosky sostituito da La Gumina e Gnahore per Murawsky, e in porta Pomini rileva un Posavec che ultimamente ha dato poca fiducia al reparto difensivo. Ma dopo l’inizio del secondo tempo Tedino sostituisce La Gumina con il sopracitato Nestorosky e Trajkosky con il grande assente per infortunio e recuperato Balogh. Il Palermo è apparso più incisivo e praticamente nel secondo tempo ha dettato il ritmo della gara, mettendo il Perugia alle corde. Praticamente la squadra di casa avrebbe firmato per un pareggio, ma nonostante gli attacchi e le trame di gioco a volte di ottimo livello tecnico, il Palermo non riesce a finalizzare sotto porta. Balogh è apparso ancora fuori condizione e ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, con Rispoli non al meglio, senza riuscire a impensierire Leali nonostante le palle messe davanti al portiere sia da Aleesami e Rispoli. Ma la beffa è dietro l’angolo e arriva al 91° con un gol di Samuel Di Carmine a lungo corteggiato proprio dai Rosa in sede di mercato.
Il Palermo esce con la terza sconfitta consecutiva assolutamente immeritata per quello che si è visto nel secondo tempo, e un pari sarebbe stato una panacea per evitare una sconfitta che può pesare psicologicamente sul proseguo del campionato.
Ci auguriamo che Tedino sappia tirare fuori da queste sabbie mobili il Palermo che fino alla sosta del campionato ha dimostrato di meritare i 43 punti conquistati.
Il Palermo si trova in ritiro come ha comunicato il patron Zamparini e sabato 24 febbraio alle 15 sarà chiamato alla 27esima giornata contro la Pro Vercelli, un’altra trasferta insidiosa. Speriamo in una buona prova di maturità.