Corruzione, sequestro di 10 milioni al patron del Trapani Calcio e della Liberty Lines

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Palermo, 15 febbraio 2018 – Storie di corruzione siciliane. I carabinieri di Palermo e di Trapani hanno eseguito un sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro a carico di Vittorio Morace, socio di maggioranza della Liberty Lines s.p.a.”e presidente della società sportiva Trapani Calcio s.r.l.. 

Il provvedimento scaturisce dalle risultanze emerse nel corso dell’attività investigativa sfociata nella cd. operazione Mare Nostrum del maggio 2017. Le indagini hanno consentito di scoprire che il patron del Trapani Calcio e della compagnia marittima che all’epoca dei fatti si chiamava Ustica Lines, aveva stretto un patto corruttivo con Salvatrice Severino, allora dirigente  dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Siciliana. Grazie a questo accordo la dirigente avrebbe confezionato bandi di gara aventi ad oggetto l’affidamento quinquennale del servizio di collegamento marittimo di pubblico interesse con mezzi veloci tra la Sicilia e le isole minori, secondo modalità collimanti con gli interessi della compagnia di navigazione. La dirigente, inoltre, avrebbe erogato in favore della Ustica Lines, 10 milioni di euro a titolo di compensazioni finanziarie per prestazioni di trasporto marittimo mai rese dalla società. A fronte di ciò la dirigente avrebbe, in cambio, ricevuto beni di lusso e ottenuto l’assunzione della figlia nella stessa società di navigazione.

Il quadro indiziario, ricostruito dalle indagini svolte dalla Procura della Repubblica e delegate ai carabinieri, è stato pienamente condiviso dal Tribunale di Palermo che, ritenendo  l’importo di 10 milioni di euro come profitto del reato, ha disposto il sequestro preventivo dei beni mobili, mobili registrati e immobili, nonché delle quote azionarie e dei rapporti bancari riconducibili a Vittorio Morace sino alla concorrenza della somma.

Il provvedimento cautelare ha riguardato quote dal valore nominale di € 10.037.506,05, pari al 97,17 % della società “Liberty Lines s.p.a.”, quote dal valore nominale di € 15.000,00, pari al 50 % della società “Trapani calcio s.r.l.”, 13 rapporti bancari, 1 terreno e un’automobile. Il sequestro delle quote societarie non influirà sull’operatività della Liberty Lines s.p.a. e della Trapani Calcio s.r.l..

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