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Vittorino: “Quale coerenza? Il consigliere Quadrante per quattro anni non ha votato un solo atto importante per la città”

Monreale, 28 gennaio 2018 – Il consigliere comunale Mimmo Vittorino è stato capogruppo del Partito Democratico. Ai primi di dicembre 2017, assieme ad altri tre consiglieri, ha abbandonato il PD per transitare nel gruppo consiliare di “Cantiere Popolare”, del quale riveste il ruolo di capogruppo. Nella nuova formazione di centro destra anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Verde, che ieri è stato aspramente criticato dal segretario del PD, Manuela Quadrante. Nella sua nota, la Quadrante spiegava, in risposta ad un articolo pubblicato su questa testata, con quale coerenza il partito avesse deciso di non appoggiare più l’amministrazione Capizzi, alleata con il centro destra di Cantiere Popolare.

Il consigliere comunale Manuela Quadrante, segretario PD (foto M. Palmigiano)

“Apprendo, con stupore, – dichiara in una nota Vittorino – che il consigliere Quadrante, segretario cittadino del Partito Democratico, in un articolo pubblicato su questa testata, avrebbe dichiarato che il PD ha esercitato con coerenza il mandato elettorale ricevuto dagli elettori di centrosinistra.

Per quasi quattro lunghi anni non ha voluto votare un solo atto importante per la città, sottraendosi, molto spesso, al confronto abbandonando l’aula secondo una prassi consolidata

Il segretario consigliere Quadrante dimostra, spiace dirlo, ancora una volta di essere disorientata e confusa, o meglio di non ricordarsi, omettendo di dirlo ai cittadini, che per quasi quattro lunghi anni, la stessa, non ha voluto votare un solo atto importante per la città, sottraendosi, molto spesso, al confronto abbandonando l’aula secondo una prassi consolidata. Tutto ciò alla faccia della coerenza col mandato ricevuto dagli elettori. Solo adesso si sveglia dopo un lungo ed infruttuoso letargo e venendo eletta, nel frattempo segretario cittadino, si scopre, come per incanto, possibilista nel proporre al Sindaco tre assessori più il vice sindaco, imponendo nomi e cognomi, minacciandolo che in alternativa avrebbe fatto dimettere i due assessori, cosa che ha fatto dopo la risposta negativa del primo cittadino. Alla faccia della “coerenza”, dimostrando chiaramente di soffrire di poltronite”. 

Nella sua nota, il segretario del PD prendeva di mira Giuseppe Di Verde, Presidente del Consiglio Comunale. “Quella poltrona – scrive la Quadrante – l’ha guadagnata grazie al Pd in una coalizione, allora, di centro sinistra: a lui chiediamo un comportamento consequenziale con le stesse dichiarazioni, dimostri di non essere legato a logiche di potere e coerentemente con le scelte adottate, abbandoni non soltanto il Partito che gli ha permesso di essere eletto, prima consigliere e poi Presidente del consiglio, ma anche il titolo Istituzionale che lo stesso partito gli ha riconosciuto”.

“Appare doveroso – replica Vittorino – ricordare al segretario-consigliere Quadrante, che dimostra di non avere buona memoria, che il Presidente Di Verde è stato eletto, dai cittadini, con ben 800 voti di preferenza risultando il primo eletto del PD e votato nella prestigiosa carica di Presidente del Consiglio da 21 consiglieri a fronte dei 9 eletti del PD.

Di Verde, con 800 voti, ha apportato un notevole contributo al PD permettendo di eleggere ben 9 consiglieri, tra cui il consigliere Quadrante

Semmai la logica impone che è stato il consigliere Di Verde ad apportare un notevole contributo al partito permettendo di eleggere ben 9 consiglieri, tra cui il consigliere Quadrante. Ricordo, infine, che la “coerenza” non è una cosa astratta ma bensì un comportamento che bisogna assumere tutti i giorni, e non a fasi alterne, cominci il segretario-consigliere Quadrante a metterla in atto”.

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