Monreale, tre settimane senza giunta. Ancora nessun accordo con il PD

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Monreale,11 gennaio 2018 – Neanche la Befana ha portato a Monreale gli assessori necessari a completare la giunta e a permettere la ripartenza dell’azione amministrativa. Dal 22 dicembre, in seguito al passo indietro fatto dagli assessori Battaglia e Madonia del Partito Democratico, la città è priva dell’organo di governo.

In mattinata, un ultimo incontro tra il PD e il primo cittadino ha sancito la divergenza di vedute. Le parti continuano a rimanere ferme sulle loro posizioni. Il partito alleato nel chiedere tre posti in giunta e il ruolo di vicesindaco, e Capizzi a rispondere picche, nel tentativo di fare accettare all’ex alleato la possibilità di “accontentarsi” di due posti in giunta, e di sedere accanto a “Cantiere Popolare”.

Durante il periodo natalizio il sindaco però non è rimasto con le mani in mano, in attesa dell’improbabile ricucita con il PD, ma ha cercato di muoversi su altri piani per creare le condizioni che gli permettessero di aprire un tavolo di confronto con altri consiglieri comunali dell’opposizione cui chiedere l’appoggio. Consiglieri di centro destra, contattati direttamente da Capizzi o in alcuni casi dai loro referenti palermitani o regionali, ai quali è stato offerto di entrare in giunta, alla luce di un nuovo percorso politico comune basato su tre o quattro punti programmatici da portare avanti. Non si tratterebbe ufficialmente di un accordo con Capizzi, attaccato pesantemente da questi consiglieri per tutta la legislatura, piuttosto della richiesta di deporre le armi in vista del conseguimento di alcuni obiettivi, ben definiti e condivisi, per il bene della città. Chiaramente. Un escamotage per giustificare un eventuale accordo di maggioranza, anche agli occhi dei cittadini. Una proposta che però, al momento, non sembra avere avuto alcun seguito.

Ma l’obiettivo di Capizzi potrebbe essere piuttosto quello di prendere tempo, e di trovare due figure di fiducia da nominare assessori, da tenere solo per un paio di mesi, così da consentire alla giunta di deliberare sugli atti importanti. Da sacrificare eventualmente dopo il 4 marzo, data delle consultazioni nazionali, quando sarà più chiaro il quadro di alleanze che Capizzi vorrà intrecciare per avviare la campagna elettorale che lo condurrà alle amministrative 2019.

Questa opzione, delle figure di fiducia da mettere e togliere quando necessario, deve però avere il placet dei due gruppi di maggioranza, Cantiere Popolare e Alternativa Civica, che difficilmente saranno disposti a dare un così ampio credito al sindaco. Gli alleati sarebbero infatti per un ticket assessoriale a carattere politico, ben definito.

Intanto Capizzi prende tempo, una strategia della quale ha mostrato di essere un campione, e che ha portato il Partito Democratico al logoramento, mentre la città continua a rimanere priva del suo organo di governo.

1 Commento
  1. giovanni scrive

    Nel giugno del 2014 si è celebrata una alleanza di centro sinistra tra il sindaco capizzi e il partito democratico .Non è che tutto sia andato rose e fiori , perchè ci siamo assuppati diverse scelte di potere tutte mirate a favorire la lista del sindaco in termini di deleghe assessoriale vedi l’la cultura è spezzettata cosa strana tanto che qualche sindaco in visita a monreale si è meravigliato quando si è visto davanti tre assessori dello stesso ramo. Dopo le regionali qualcuno che le a perse ha ritenuto di rompere l’alleanza con il PD. Mi pare che il sindaco stia tradendo quella alleanza alleandosi con i perdenti e vorrebbe aspettare il voto del 4 marzo per salire sul carro del vincitore cosi ha fatto con il voto dei comunali quando il PD era il primo partito.Lo giudico un atto di infedeltà politica cosi come si osa fare nelle nuove coppie dei nostri tempi. Voglio augurarmi che in ambo le parti rivedano la situazione perchè ha pagarne le spese saranno i cittadini cosi’ come avviene nei divorzi ai figli.

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