Monreale, 27 dicembre 2017 – “Un abile escamotage per nascondere altre volontà politiche”. Manuela Quadrante, segretario monrealese de Partito Democratico, risponde a quella che ritiene essere una provocazione creata ad arte dal sindaco Piero Capizzi per giungere alla rottura definitiva con il PD, e “sancire una separazione della quale non ci sentiremo responsabili”.
La Quadrante fa un espresso riferimento alla proposta di Capizzi di inserire il segretario del PD nella squadra degli assessori, quale garanzia di affidabilità dell’alleato. Una proposta chiaramente provocatoria e inaccettabile, spiega il numero uno del Partito Democratico, dato che “esiste una incompatibilità, da statuto, tra il ruolo di Segretario di circolo o cittadino e la carica di Assessore”.
Il segratario conferma la linea politica approvata dal partito al congresso del 17 dicembre: “A prescindere da eventuali deroghe, cui non vorrei essere costretta sin dall’inizio della mia esperienza di Segretario, l’Assemblea del PD monrealese mi ha eletto quale sintesi delle volontà e dell’indirizzo politico del partito. Esso rappresenta le nostre volontà”.
“Il tempo – dichiara il segretario in una nota inviata al primo cittadino – è un lusso che la Città non può permettersi, i problemi sono tanti, le criticità ancora non trovano soluzioni, il dissesto finanziario è stato recentemente dichiarato dalla Corte dei Conti e nonostante ciò si temporeggia”.
“Con l’assemblea del circolo cittadino abbiamo elaborato un documento che interpreta al meglio il ruolo che il PD vuole assumere nel rilancio della Città, affidando lo scorcio di questa esperienza amministrativa ad una rappresentativa che l’assemblea ha ritenuto la migliore per coadiuvarLa.
Un documento di responsabilità e programmazione politica deliberato in maniera determinata”.
Per la Quadrante la città sta assistendo al tentativo del primo cittadino di cambiarne i contenuti.
“Lei non è un iscritto al Pd, partito che Le ha consentito con un serio e notevole sforzo elettorale di essere Sindaco oggi e che nonostante le discussioni interne di cui troppo spesso ci rimprovera, l’ha accompagnata fin oggi. La nostra è una politica che non può certo essere oggetto di trattative in particolar modo di veti. E’ nostro modo di affrontare la politica evitando il cumulo di incarichi, escludiamo pertanto l’eventualità di un Segretario che sia anche assessore, e magari vicesindaco nonché consigliere comunale.
Nonostante la Sua stima e fiducia nei miei riguardi sia più che lusinghiera, mi creda, devo declinare la Sua offerta”.
La Quadrante rilancia sul tavolo della trattativa la stessa offerta: “Nel rinnovare la nostra fedeltà al mandato popolare del 2014, mandato al quale spesso anche Lei si richiama, e nostro unico punto di riferimento, Le rinnovo senza alcuna modifica il deliberato dell’Assemblea del PD monrealese che Lei conosce bene e che ha licenziato a mio avviso con troppa superficialità”.